Turismo: piccoli comuni, grande risorsa

Alla IV Conferenza regionale sul turismo in Puglia, promosso da Confesercenti nello splendido scenario di Tenuta Monacelle in Selva di Fasano, Brindisi, una preziosa presenza di operatori del settore, amministratori locali e rappresentanti del mondo del credito, ha fatto da cornice ad una riflessione proficua sul futuro del turismo, non solo in Puglia. Di particolare pregio le relazioni del Presidente Regionale di Confesercenti, Ottavio Severo e del Prof. Franco Chiarello nella veste di Coordinatore Regionale APT. Per Severo occorrono misure concrete dalle infrastrutture materiali ed immateriali per consolidare e migliorare l’offerta turistica pugliese. Confesercenti lancia la proposta di un Ministero del Tursimo e di organismi snelli ed efficaci a livello regionale per avviare una concreta azione di promozione del sistema Italia nel Mondo. Per il Prof. Chiariello il turismo pugliese, pur in ritardo rispetto ad altre realtà italiane, come la Toscana, ha grossi margini di miglioramento se lavora sulla qualità e sull’eccellenza. Troppi enti agiscono nel settore turistico, molto spesso in maniera confusionaria. La necessità di avere un riferimento certo come ha fatto la Regione Piemonte è opportuna anche in Puglia. Ancora una volta e con grande simpatia e affetto, l’intervento del Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, ha sollecitato applausi e condivisione a scena aperta da parte della platea.

“I veri protagonisti del turismo in Puglia – rivolgendosi agli imprenditori del settore presenti in sala – siete voi. Il valore aggiunto di una Puglia che si apre al Mondo è rappresentato dalla vostre aziende – scatta l’applauso convinto e liberatorio degli operatori turistici – Il futuro anche per quanto riguarda il turismo è nell’interregionalità e la Puglia deve sentirsi protagonista anche in questo settore- i piccoli Comuni sono un patrimonio immenso di saperi e sapori da mettere in campo e promuovere nel Mondo. Occorre una grande alleanza soprattutto con voi operatori per dare al Sud una risposta concreta nello sviluppo di un turismo intelligente e di qualità. L’energia da fonti rinnovabili coniugata con l’archeologia e la cultura in generale dei saperi e dei sapori la novità potente da mettere in campo. I piccoli borghi- le conclusioni di Caivano – sono il vero unicum da valorizzare e mettere a sistema per fare accoglienza di qualità e di eccellenza. Mare e monti finalmente insieme per il futuro del Mezzogiorno d’Italia”.

Fonte: capitanata.it

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