Anche Rodi ha il suo trabucco

Volgono ormai al termine i lavori di realizzazione di un trabucco per la pesca in località Castello, lungo la costa di Rodi Garganico come testimoniano queste immagini.

Rodi Garganico: il trabucco Rodi Garganico: il trabucco

Il trabucco è la più complessa e fantasiosa macchina per pescare del litorale adriatico che Rosso, in Gargano magico, definisce: “vetusto congegno formato da pali, tralicci, carrucole (…), bellissimo a vederlo proiettare sull’orizzonte con i suoi complicati rameggi …”. Si è supposto che l’etimologia della parola trabucco derivi dal provenzale trabucar ossia trasferire. Nel 1500 d. C. tale termine designava anche una macchina bellica che scagliava (trasferiva) pietre e fuoco, di conseguenza fu attribuito la stessa denominazione al congegno che trasferiva il pesce dal mare alla terra.

Il trabucco, realizzato in legno, è costituito da un palo centrale proteso sull’acqua, sul quale si pone a cavalcioni la vedetta che, con un grido, segnalerà l’entrata del pesce nella rete. I compagni pronti, faranno girare l’argano a pavimento che, con funi e carrucole, recupererà il pesce.

Ricordiamo che la realizzazione di questa opera è stata finanziata tramite contributi statali per l’importo complessivo di € 180.000,00 a seguito del progetto “Sentinelle del mare” presentato dal Comune di Rodi Garganico con l’obiettivo di riportare alla luce antichi trabucchi e torri saracene.

Da quest’anno, quindi, i tanti turisti che onoreranno la cittadina del Gargano con la loro presenza potranno ammirare oltre al lungomare del Castello completamente rinnovato anche il trabucco riportato in vita.

Per altre informazioni ed immagini si rimanda al portale turistico di Rodi Garganico.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici