“Il turismo ha bisogno di competenze e sistema”

Teo Biancofiore rilancia la necessità di un efficace piano di marketing territoriale. La Confcommercio presenterà il Giunta Camerale il progetto di un’agenzia o in consorzio per la promozione del turismo di capitanata. Un’agenzia per il turismo a sostegno delle imprese danneggiate dagli incendi della scorsa estate e un consorzio per la promozione del turismo sono le due azioni politiche che la Confcommercio chiederà domani
alla Giunta Camerale in CCIAA. Come organizzazione di categoria, la Confcommercio proseguirà con azioni mirate il suo impegno per le aziende del settore turistico e auspica che il neopresidente della Camera di Commerci, l’ingegner Eliseo Zanasi, voglia rafforzare, come ha più volte evidenziato, la centralità del turismo per lo sviluppo del territorio. ‘La nostra organizzazione, al dì là dei ruoli che ci saranno riconosciuti, su questo punto saprà essere al suo fianco fino in fondo” dichiara a il presidente della Confcommercio Teo Biancoflore che aggiunge: “Se vogliamo fare sistema e veicolare azioni virtuose dobbiamo decidere dove possiamo aggredire e quali sono i migliori settori di intervento per il nostro territorio- E innegabile, quasi banale affermare che il turismo è l’asset principale della Capitanata. Perché abbiamo chilometri di coste, abbiamo le Isole Tremiti, la Foresta Umbra e in potenza abbiamo il Subappennino, che potrebbe sviluppare quel turismo dei borghi antichi, per il relax della mente, di cui tanto si parla, con la ricettivìtà e l’ospitalità degli agriturismi alla maniera della Toscana e dell’Umbria. In un intervista rilasciata alla nostra rivista Sistema, l’allora presidente Lepri al termine del suo mandato, ammise che la Camera di Commercio aveva portato a compimento tutte le azioni possibili a favore del turismo. La Camera di Commercio, a nostro avviso – prosegue il presidente –  può interessarsi al turismo e agli aspetti legati al turismo come la migliore produzione di qualità. E altrettanto banale riconoscere che il turismo supporta la produzione di qualità e viceversa. Il turismo enogastronomico è una realtà di molti territori, ma è necessario individuare produzioni agroalimentari, che possano essere qualitativamente davvero trainanti. Oggi tutti parlano di turismo, ma io credo che l’Ente Camerale debba farsi promotore, capo fila delle iniziative. Deve essere un raccoglitore delle energie positive”. Quanto è compatibile la proposta di un’agenzia per il turismo con il Consorzio Tavoliere? Il presidente Baincofiore non crede ci siano delle sovrapposizioni tra i due organismi. “L’agenzia e il Consorzio possono completarsi e integrarsi- spiega- in una visione di sistema e di mutuo interesse. Si può cominciare da una Agenzia per il Turismo fino a proporre un Consorzio delle aziende turistiche. Il primo passo potrebbe essere l’istituzione di un osservatorio che si occupi di marketing territoriale. Oggi chiunque stila piani di marketing territoriale, ma prima di fare un progetto bisogna documentarsi affinché le azioni siano efficaci. Vanno redatti piani solidi. I progetti di marketing territoriale devono essere ideati da chi ha le competenze adeguate. Da gente che non abbia interessi locali e che non soddisfi le esigenze di questo o di quell’attore economico del territorio. Marketing territoriale significa analisi dei mercati mondiali e studio dei settori. Noi abbiamo un territorio che desta l’interesse di tutto il mondo e può essere venduto in tutto il mondo. Per questo si deve fare una ricerca su qual è il target che la Capitanata può attirare. E su quali clienti far convergere le azioni di invito, attrazione e accoglienza”.

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