Provincia, intesa Pdl-Udc, la risposta di Campo

“Solo l’opportunismo elettorale e il trasformismo amministrativo tengono insieme la ricostruita Casa delle Libertà. Sono esclusivamente queste le ragioni del rinnovato patto tra maggiorenti benedetto da Carmine Stallone, all’insegna del nuovo che avanza”. Il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia, Paolo Campo, commenta la mossa del centrodestra e dichiara di avere “vinto una scommessa con me stesso: i dirigenti e i candidati dei partiti, dei partitini e delle liste fai da te di centro e di destra hanno recitato la parte dei nemici solo per ingannare gli elettori e raggiungere il ballottaggio. Ora la farsa è finita, e non credo che il pubblico abbia voglia di applaudire”. “Sono assolutamente certo che la coerenza sia un valore politico da affermare a prescindere dalle convenienze elettorali – prosegue Paolo Campo – e così ho fatto, con il supporto e il sostegno dell’intero centrosinistra. Presentando la mia candidatura assunsi l’impegno ad arrivare in fondo alla competizione elettorale con la stessa coalizione e così sarà. Noi apparentamenti non ne facciamo e non ne avremmo fatti: perchè generano confusione politica e amministrativa; perchè mortificano le legittime aspirazioni dei candidati che si spendono per essere eletti in Consiglio provinciale e devono tradire i propri elettori per la convenienza delle segreterie di partito. Anche per questo dichiarato impegno la maggior parte degli elettori che si sono recati alle urne il 13 e il 14 aprile hanno premiato il nostro progetto programmatico: fondato su proposte serie e realizzabili, sostenuto da partiti e movimenti profondamente radicati nel tessuto civico. Quattro candidati presidente e 13 liste della destra e del centro non sono bastati a sconfiggere il centrosinistra, che ha dovuto fronteggiare anche gli sgambetti istituzionali del presidente uscente. Quel Carmine Stallone che ha professato la propria fede di centrosinistra solo per soddisfare la personale ambizione a guidare la Provincia altri 5 anni. Quel Carmine Stallone pronto a sfidare qualunque avversario, anche di centrosinistra, salvo tirarsi indietro di fronte ‘all’amico Tonino’. Quel Carmine Stallone che si rivolgeva a Vendola con il cappello in mano e poi elogiava Fitto nei corridoi della Regione. Quel Carmine Stallone che in questi ultimi mesi ha utilizzato l’Ufficio di Gabinetto della Provincia come un comitato elettorale di Pepe. Quel Carmine Stallone svillaneggiato dal centrodestra in Consiglio provinciale e che ha già ottenuto per sè la vicepresidenza in caso di vittoria. Il presidente uscente incarna davvero bene lo spirito della vecchia Casa delle Libertà, ristrutturata in Capitanata per offrire un tetto a trasformisti e opportunisti della prima e dell’ultima ora. La provincia di Foggia merita ben altro rispetto e ben altra attenzione. Merita un governo rappresentativo delle nuove e migliori energie che è capace di esprimere. Merita un Consiglio provinciale rappresentativo dei bisogni e delle aspirazioni di comunità tese a proiettarsi ben oltre i confini provinciali. Merita opportunità e occasioni di sviluppo e benessere costruite e gestite con visione strategica, trasparenza e responsabilità. Sono certo che il 27 e il 28 aprile gli elettori premieranno le idee innovative per il futuro della Capitanata e bocceranno, una volta di più, la vecchia politica del centrodestra”.

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