Pinto e Maratea: il tribunale si riserva di decidere sugli arresti

Per il momento restano agli arresti domiciliari il presidente della comunità montana del Gargano, Nicola Pinto e l’ex assessore alla cultura Giuseppe Maratea indagati per concussione.

Ieri i giudici del tribunale della libertà, chiamati a decidere sul ricorso presentato dai legali dei due indagati Michele Curtotti e Raul Pellegrini, si sono riservati di decidere.

Pinto e Maratea sono accusati di aver preteso una mazzetta da 20 mila euro da una società per sbloccare l’iter del progetto finanziato dall’Ue per l’attivazione della rete wireless in 12 Comuni. Il presidente e l’ex assessore nel corso dell’interrogatorio di garanzia del Gip hanno sostenuto la loro innocenza negando di aver chiesto e ottenuto soldi.

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