Parco del Gargano, la parola al TAR

L’ex-Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’avvocato sipontino Giandiego Gatta, non si arrende di fronte al commissariamento dell’Ente che lo ha visto ai vertici politici ed economici del Promontorio negli ultimi anni e attende con speranza l’esito di un apposito ricorso al Tar presentato dall’interessato nei giorni scorsi.E’ fiducioso Gatta sulle decisioni del tribunale amministrativo, tanto da prevedere un suo prossimo “reintegro” alla guida dell’Ente Parco. L’avvocato di Alleanza Nazionale e attuale attivista di primo piano del Popolo delle Libertà (anche se “trombato” dal collega di partito On. Antonio Pepe, preferito dal Pdl quale candidato alla presidenza della Provincia di Foggia) non era e non è convinto delle motivazioni del Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che ha spedito a Monte Sant’Angelo il commissario Ciro Pignatelli. Per lui solo questioni politiche, sulle quali il Tar può far chiarezza.

Dal Ministero dell’Ambiente, intanto, fanno sapere che si ha piena fiducia nell’operato della magistratura amministrativa e nell’opera di risanamento del Parco già avviata da Pignatelli, ambientalista garganico e dirigente dello stesso dicastero. Come andrà a finire? Lo sapremo solo tra alcune settimane, quando il Tar si pronuncerà sulla “sospensiva”.

Fonte: Garganopress

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