Parco del Gargano, eletti cinque sindaci del consiglio direttivo

Carmine d'AnelliDopo l’inutile commissariamento del Parco Nazionale del Gargano e il successivo reintegro del presidente Giandiego Gatta deciso dal Tar Puglia, l’ente sta ricomponendo i suoi quadri dirigenziali. La Comunità dei diciotto sindaci dell’area protetta si è riunita l’altra sera ed ha provveduto a nominare i cinque sindaci che faranno parte del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco. Tra riconfermati e nuovi arrivi ecco il quadro completo: Peppino Calabrese (sindaco Isole Tremiti, uscente), Angelo Iannotta (sindaco di Mattinata, nuova entrata), Giovanni Schiavone (sindaco di Lesina, uscente), Gennaro Giuliani (sindaco di San Giovanni Rotondo, nuova entrata) e Nicola Tavaglione (sindaco Cagnano Varano, nuova entrata). Entro fine anno verranno nominati dal Ministero dell’Ambiente gli altri sette membri che andranno a completare l’organico insieme al Presidente dell’Ente Parco Giandiego Gatta. Alla riunione della Comunità del Parco hanno partecipato anche il presidente dell’Amministrazione provinciale di Foggia, Antonio Pepe, e il consigliere regionale Angelo Riccardi. Entrambi hanno votato scheda bianca. Assenti i sindaci di Manfredonia, San Nicandro Garganico e rappresentante della Comunità Montana. “Esprimo a nome di tutti i sindaci” ha detto Carmine D’Anelli (nella foto),sindaco di Rodi Garganico e presidente dell’organismo nel corso del suo intervento iniziale improntato al dialogo tra le forze politiche “le mie più vive felicitazioni per il rientro del presidente Gatta dopo un commissariamento ingiusto. Sono certo che vorrà continuare a rappresentare l’ente con lo stesso impegno e l’alto senso di responsabilità che ha finora contraddistinto la sua azione politica, improntata al gran rispetto istituzionale nei confronti di tutti gli amministratori, al di là della loro collocazione politica”. In attesa di completare l’organismo che conta dodici componenti (cinque sindaci, due rappresentanti del mondo ambientalista, due esperti in materia ambientale, due del mondo accademico, più infine quello indicato dal Ministero dell’Agricoltura) ed ha una “durata” quinquennale, cresce la consapevolezza del ruolo dell’ente Parco sul territorio, anche alla luce della paventata soppressione della Comunità Montana del Gargano, dal 1 ottobre in via di liquidazione. “Il Parco rimarrà l’unico ente sovracomunale e questo accrescerà l’importanza del suo ruolo nello sviluppo del Gargano” ha concluso D’Anelli.

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