Mancati fondi UE: per Tavaglione il presidente Vendola non ha ancora risposto

«Perché, scusi, il presidente Vendola ha risposto?» Alla domanda se i chiarimenti forniti dal presidente della Regione sulla perdita dei finanziamenti europei del fondo di solidarietà soddisfano la comunità peschiciana, il sindaco Franco Tavaglione risponde ironicamente. «Martedì ho assistito a tutto il dibattito in consiglio regionale, non mi sono allontanano un attimo. Ma discussione in consiglio, come è noto, non ce n’è stata perché il presidente non è più intervenuto».

Tavaglione rivela però di aver avuto un colloquio riservato di un’ora con Vendola prima dell’inizio della seduta del consiglio regionale. «Mi ha fatto vedere quelle stesse carte che poi ha dato ai giornalisti e mi ha spiegato come sono andate le cose. Nulla di più. Resto della convinzione che ci sono stati errori gravi di procedura. La commissione europea non ha esaminato la nostra documentazione e l’ha dichiarata irricevibile. Questo conta».

Ovvero fanno testo gli atti, non certo il fatto che «informalmente» la commissione avrebbe fatto sapere che «non potevano considerarsi sussistenti i presupposti necessari per l’ammissione al beneficio». Per Tavaglione e per il Comune di Peschici dunque la questione è tutt’altro che conclusa, anche sotto il profilo politico. «Attendo il dibattito del 22 febbraio in consiglio regionale quando si discuteranno le interrogazioni», ribadisce il primo cittadino.

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