Il Consiglio provinciale approva all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento

Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento, il più importante documento di programmazione territoriale che individua e disciplina le potenzialità e le criticità del territorio sotto il profilo paesaggistico, ambientale, culturale, della mobilità e dei trasporti. Il Piano Territoriale si configura come uno strumento che – nato da un monitoraggio delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, e passato attraverso una lunga e proficua fase di confronto con gli enti locali, le associazioni, i rappresentanti del terzo settore e degli ordini professionali, i cittadini – disegna una cornice definita all’interno della quale incardinare le politiche di sviluppo futuro. La Provincia di Foggia è adesso la seconda provincia della Puglia – dopo Lecce – ad adottare il Ptcp ponendosi, come ha sottolineato l’assessore provinciale alla Programmazione Leonardo Di Gioia, “all’avanguardia sul terreno della programmazione”. “Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – spiega l’assessore – si caratterizza non soltanto per la sua valenza di natura tecnica, ma anche per una funzione politica: quella di mettere l’Amministrazione provinciale nella condizione di svolgere fino in fondo le sue prerogative di Ente sovracomunale di coordinamento. La vittoria politica raggiunta oggi dall’intera assise provinciale sta dunque nell’aver delineato la cornice della programmazione dei prossimi anni evidenziando, attraverso il rapporto tra potenzialità e criticità del territorio, gli assi sui quali incardinare le politiche di sviluppo e di crescita, costituendo le precondizioni per introitare i fondi comunitari 2007-2013”.

Il Ptcp va considerato un documento attuale ed in costante evoluzione, che non si limita a fotografare la condizione territoriale, ma ne recepisce i più recenti cambiamenti. “La Provincia di Foggia – aggiunge Di Gioia – diventa così il fulcro delle dinamiche di crescita del territorio, rivendicando con forza il ruolo di coordinamento per ciò che riguarda la Pianificazione Strategica di Area Vasta”. Il Piano Territoriale si sviluppa a partire dalle tre aree di stretta competenza provinciale: la tutela delle risorse territoriali, la corretta localizzazioni degli elementi del sistema insediativo, le scelte d’uso del territorio. Il quadro conoscitivo emerso dal documento di programmazione evidenzia quali risorse fondamentali della Capitanata i suoi ecosistemi di particolare pregio, il ‘fronte mare’ privo di occupazione edilizia, la ricchezza dei suoi centri storici, la rete dei suoi beni culturali (risorse del sistema paesaggistico, ambientale e culturale); la dotazione delle aree produttive e le infrastrutture del sistema dei trasporti (risorse del sistema insediativi). Accanto alle potenzialità, tuttavia, emergono anche evidenti criticità che diventano da subito le priorità da affrontare: la propensione del territorio al dissesto, l’elevata vulnerabilità delle risorse idriche, la condizione delle aree storicamente sondate e di quelle potenzialmente inondabili, il processo di erosione delle coste.

Nel sistema insediativo il Ptcp rileva le difficoltà delle aree produttive per mancanza di intermodalità, della rete infrastrutturale dei trasporti legata agli ambiti, ai nodi, alle tratte, la scarsa dotazione di servizi di base, il crescente fenomeno dello spopolamento specie delle aree interne. “Quello che il Consiglio provinciale ha adottato oggi – prosegue l’assessore provinciale – è il frutto della dinamicità della nuova Amministrazione provinciale che, sia pure muovendosi in una continuità amministrativa, ha saputo innovare e rimodulare gli indirizzi del Ptcp, uniformandoli alla propria idea di sviluppo della Capitanata”. Un lavoro per il quale il presidente della Provincia Antonio Pepe ha espresso un sincero ringraziamento all’architetto Stefano Biscotti, all’Ufficio di Piano tutto e alle Commissioni consiliari Lavori Pubblici e Programmazione che hanno operato con impegno e passione all’arricchimento dei contenuti del documento che è insieme uno strumento di coordinamento politico-istituzionale e punto di riferimento per il territorio”.

Con l’adozione del Ptcp da parte del Consiglio provinciale e la successiva pubblicazione, si aprono i 60 giorni nei quali i portatori di interesse e di Comuni potranno formulare le proprie osservazioni. L’assessore provinciale Di Gioia ha anche annunciato la convocazione di una conferenza di coprogrammazione con le Amministrazioni comunali della Capitanata. Un arco di tempo al termine del quale il documento tornerà in Consiglio per la discussione delle osservazioni recepite e l’approvazione che trasferirà il Piano alla Regione Puglia il Piano per il varo definitivo. Sono stati undici gli emendamenti presentati dai Consiglieri provinciali al documento, intesi come contributo aggiuntivo e non come interventi tesi a modificarne l’impianto complessivo. Al dibattito sul Ptcp sono intervenuti i Consiglieri provinciali Paolo Campo (PD), Gaetano Cusenza (PD), Nicandro Marinacci (Udc), Paolo Agostinacchio (La Destra), Antonio Prencipe (PD), Giuseppe Moscarella (PdL), Rocco Ruo (La Capitanata prima di tutto), Antonio Angelillis (PD), Domenico Farina (PdL), Carmine D’Anelli (Lista per Pepe presidente), Bernardo Lodispoto (Partito Socialista), Paolo Mongiello (PdL), Antonio Potenza (PdL), Emilio Gaeta (PdL), Massimo Colia (Italia dei Valori).

Il Consiglio provinciale ha poi approvato all’unanimità due Ordini del Giorno, rispettivamente dedicati alla nuova disciplina regionale sulla gestione e sulla promozione degli Enti Fieristici Regionali e alla proroga dello stato di emergenza per i Comuni compiti dal sisma del 2002. L’Odg inerente il futuro dell’Ente Fiera di Foggia, di cui il Ddl regionale prevede la trasformazione in fondazione con l’affidamento dell’organizzazione degli eventi fieristici a privati, è stato presentato dal presidente del gruppo consiliare del Popolo della Libertà Paolo Mongiello e successivamente emendato in aula. Con l’Odg il Consiglio provinciale chiede al Governo regionale ed alla Giunta “di soprassedere all’approvazione del Disegno di Legge Regionale e di aprire un confronto sul territorio, al fine di pervenire ad una soluzione condivisa”. Con il secondo Ordine del Giorno, presentato dal presidente del gruppo Consiliare dell’Udc Nicandro Marinacci ed emendato nel suo dispositivo dall’Aula, l’assemblea di Palazzo Dogana chiede al Governo di prorogare di due anni lo stato di emergenza per i Comuni compiti dal sisma del 2002 e di prevedere lo stanziamento nella Legge Finanziaria, attualmente in fase di elaborazione e discussione, di 100 milioni di euro per il 2009 e di 80 milioni di euro per il 2010 e per il 2011 per gli interventi di ricostruzione. Il Consiglio provinciale invita inoltre i parlamentari della Capitanata a trasformare i contenuti dell’Ordine del Giorno in un emendamento alla Legge Finanziaria.

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