Il commissariamento del Parco del Gargano ad una svolta?

Si “chiacchiera” ancora sul futuro del Parco Nazionale del Gargano e sul suo presidente, l’esponente di Alleanza Nazionale e candidato sindaco della destra a Manfredonia, l’avvocato Giandiego Gatta. Nei giorni scorsi, presso l’Oasi Lago Salso, una manifestazione a fini naturalistici ha avuto un risvolto “piccante” dal punto di vista giornalistico. Durante una pausa dei lavori, un esponente del Ministero dell’Ambiente, parlando con alcuni giornalisti ha tirato fuori la notizia del momento: il Parco dovrebbe essere commissariato nei prossimi giorni, il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi – Sinistra Arcobaleno) potrebbe nominare nei prossimi giorni Ciro Pignatelli alla guida della massima poltrona dell’Ente. Sarà vero? Si vedrà, intanto se ne parla e negli ambienti della riserva naturale il nervosismo è a fior di pelle.

Gatta, come nel suo stile, non si è scomposto più di tanto, definendo una “boutade” pre-elettorale la notizia. A quanto pare, la fonte ministeriale avrebbe parlato a più riprese di un “repulist” generalizzato che avrebbe avviato formalmente il Ministro Pecoraro Scanio nel dicembre 2007. Le “voci” di un possibile arrivo di Pignatelli si fanno sempre più frequenti in vista soprattutto delle imminenti elezioni politiche del 13-14 aprile 2008. I Verdi non vogliono cedere gli spazi che oggi occupano, per cui potrebbero accasarsi (e c’è chi giura che lo faranno) dovunque trovino “casa”. Il probabile commissario è, come noto, originario di San Marco in Lamis ed è a capo della segreteria dell’ormai ex-sottosegretario Piatti. Tramonterebbero definitivamente altre ipotesi.

Si era parlato, per esempio, di un ritorno del presidentissimo Matteo Fusilli (montanaro e attuale responsabile della Federazione Nazionale dei Parchi), della nomina di Francesco Salcuni (coordinatore garganico e membro della direzione nazionale di Legambiente), anche lui nativo di Monte Sant’Angelo, o dell’indicazione di Gianfranco Pazienza, ambientalista della prima ora (tra i fondatori della riserva naturale garganica), originario di San Giovanni Rotondo e già “portaborse” del senatore verde Francesco Carella. Tanti sono gli scettici rispetto a questa novità, come pure molti sono quelle convinti di un imminente cambio. Alla fine si vedrà, nel frattempo Gatta, come accennavamo poco fa, continua nella sua azione politico-amministrativa di uno degli Enti più ambiti della Montagna del Sole, confrontandosi tutti i giorni con i problemi della quotidiana vita pubblica (adirà le vie legali per difendersi e per difendere la storia del Parco). Pis e Por attendono, ma attende anche il Piano del Parco, vero e proprio oggetto del contendere tra Gatta e Pecoraro Scanio. Per martedì 19 febbraio 2008, a tal proposito, a partire dalle ore 9.30, è stata convocata dal Presidente dell’organismo Carmine D’Anelli sindaco di Rodi Garganico e braccio destro del presidente manfredoniano, la seduta della Comunità del Parco.

Dell’istituzione fanno parte i diciotto comuni rientranti nell’area protetta (Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste, Rodi Garganico, Peschici, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Serracapriola, Apricena, Carpino e Cagnano Varano), la Comunità Montana del Gargano, la Provincia di Foggia e la Regione Puglia. Quattro i punti indicati all’ordine del giorno: approvazione verbale seduta precedente, comunicazioni del Presidente, Piano del Parco e Piano strategico di area vasta. Notevole importanza riveste il Piano del Parco, come dicevamo. Si tratta dello strumento di pianificazione territoriale più importante per la sopravvivenza stessa della riserva naturale e di cui si sente parlare invano da ormai troppi anni. Questi i punti all’Odg, ma indovinate di cosa si parlerà?

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