Ente montano, intesa lontana tra liti e caos

Mentre a Bari, in via (lungomare) Nazario Sauro, sede dell’ente regione Puglia, a breve dovrebbero partire i lavori della commissione preposta allo scopo, a Monte Sant’Angelo, in via Sant’Antonio Abate civico 119, sede dell’ente montano garganico, si trattiene il fiato. Perché come si sa la Regione Puglia è chiamata entro il prossimo 30 giugno “a legiferare” in merito al riordino delle Comunità Montane, secondo quanto predisposto proprio dalla Finanziaria 2008.

Ed oggi non sono pochi i timori su quelle che saranno le decisioni future del governatore Nichi Vendola. Timori che nascono dal fatto che l’ente, attualmente retto da una maggioranza di centro-sinistra, nonostante sia alle prese con il varo del bilancio preventivo, ha registrato ieri l’altro, durante la prevista riunione di maggioranza convocata allo scopo, una scarsa partecipazione delle forze di sinistra, consegnando così la fotografia di un ente guidato da una coalizione che non gode affatto di ottima salute. Anzi… Se a ciò va aggiunto il dato che lo stesso ente proviene da un periodo non certo tranquillo – è finito nell’occhio del ciclone per via degli arresti choc di presidente ed assessore dell’11 gennaio scorso per una presunta storia di mazzette in merito ad un progetto di internet senza fili – si ricava un quadro a tinte fosche. In più in tutto questo va inserito il peggioramento dei rapporti fra maggioranza ed opposizione a causa del no (decisione da attribuire al Pd provinciale) del centro sinistra “ad aprire” ad un governo istituzionale – proposta fatta in un primo tempo dal centrodestra – in seguito agli interventi della magistratura.

Tanto che lo stesso Vincenzo Totaro, capogruppo Udc nell’ultima riunione dell’organo rappresentativo, ha ammonito la sinistra che “si sta prendendo, così facendo, una grossa responsabilità politica, perchè è in corso, secondo la Finanziaria, il riordino delle Comunità Montane”. Infatti, il governatore della Puglia Nichi Vendola potrebbe, secondo molti, prendere “la palla al balzo”, vista la situazione di totale caos che regna a Monte Sant’Angelo, per prendere magari decisioni estreme. A tal proposito la Commissione regionale che dovrebbe occuparsi delle Comunità montane, per sopprimerle o riorganizzarle con altri e più severi criteri, parte dall’attuale quadro che vede la presenza in Puglia di sei Comunità montane, costituite con la legge regionale n. 20 del 4 novembre 2004: del Gargano, dei Monti Dauni settentrionali, dei Monti Dauni meridionali, della Murgia barese nord ovest, della Murgia barese sud est e della Murgia tarantina.

Articolo a firma Francesco Trotta tratto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 16.04.08

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