Comunità Montana del Gargano, per il bilancio seduta per pochi intimi

Si preannunciava faticosa la giornata di ieri per i com­ponenti dell’organo rappre­sentativo della Comunità Montana del Gargano in vista del varo del bilancio preven­tivo. Il programma prevedeva infatti un doppio impegno: riunione al mattino (i capi­gruppo) e al.pomeriggio (i con­siglieri). Ebbene, a conferma che c’è aria di scollamento, come dire “quasi da ultimi giorni di scuola” per la mag­gioranza di centro sinistra, che si sta ostinando, dopo aver negato la nascita del governo istituzionale (una proposta sorta in occasione degli ar­resti di presidente e assessore dell’ll gennaio scorso) a voler fare tutto da sola, ieri si è registrata una scarsa parte­cipazione dei componenti dell’organo rappresentativo. Tanto che la seduta prevista del mattino è addirittura sal­tata, mentre a quella del po­meriggio hanno partecipato in tutto una decina di consiglieri (su 39). Raccontano che si sono ritrovati intorno al tavolo quattro o cinque del PDL, tre dello Sdi e il solo Gino Vergura del Pd. Chi ha partecipato ha fatto presente all’attuale reg­gente, ossia il vicepresidente Vergura la totale assenza degli uomini del suo esecutivo. Un dato che certifica, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, lo stato di salute (pessimo) dell’attuale maggioranza. Già alla vigilia era saltato all’oc­chio il comportamento para­dossale del cen­trosinistra che da un lato dice no al governo istituzionale (il niet è arrivato direttamente dalla segreteria provinciale del Pd) e dall’altro fa di tutto per coinvolgere la minoranza per il varo del bilancio pre­ventivo.

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