Approvato piano riorganizzazione rete scolastica

La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo, ha approvato il piano di riorganizzazione della rete scolastica per il 2009/2010. Nell’attuale fase di chiarificazione del quadro normativo del sistema istruzione ed atteso che il piano di dimensionamento sarà pienamente attuato a partire dall’a.s. 2010-2011, è stata avvertita l’esigenza, in questa fase di transizione, di porre in essere tutte le azioni necessarie per l’avvio della complessa procedura di programmazione della rete, operando secondo criteri coerenti e condivisi, garantendo la più ampia partecipazione degli enti interessati e delle parti sociali. Si è ritenuto opportuno di limitare l’intervento, nel rispetto del contingente complessivo di posti di organico delle scuole, autorizzando le richieste condivise da tutti i soggetti coinvolti e coniugabili alle esigenze del territorio. Ritenuto, inoltre, che nella nostra Regione l’esistenza delle 926 istituzioni scolastiche il rapporto medio alunni/scuola è pari a 709, in linea con la media standard di 500-900 alunni per scuola, che abbiamo un notevole numero di scuole sovradimensionate e che una parte di scuole sottodimensionate si trovano su territori montani disagiati e/o in quartieri degradati, socialmente deprivati e nei quali la scuola è l’unica presenza contro la devianza e la dispersione scolastica. “E’ ancora molto il lavoro da fare, insieme con gli enti locali e le parti sociali, sottolinea l’Assessore Lomelo, per un’equa articolazione e distribuzione delle risorse strutturali e umane che conduca ad una adeguata e innovativa offerta scolastica nel territorio. La programmazione della rete, infatti, deve prendere a riferimento gli ambiti territoriali, attualmente in via di definizione ed approvazione, che devono tener conto della domanda delle famiglie, delle caratteristiche locali, della stabile interazione fra fattori sociali, culturali ed economici, delle vocazioni socio-economiche dei differenti territori. Il nostro obiettivo, attesa la presenza sul territorio regionale di situazioni diversificate, è di operare attraverso un riequilibrio e risistemazione degli assetti preesistenti, nel quadro del complessivo processo di qualificazione del servizio di istruzione sul territorio regionale, per giungere ad una organizzazione stabile nel tempo, attraverso un processo chiaro e condiviso da tutti gli attori protagonisti della riorganizzazione e del miglioramento dei sistemi educativi”.

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