Pesca indiscriminata nei laghi garganici, il TAR non concede la sospensiva

Il Tar Puglia non concede la “sospensiva” e il ricorso presentato dalla Solemar viene bloccato. Primo round della controversia vinto, pertanto, dal Parco del Gargano, la cui ordinanza presidenziale del 3 settembre 2008 resta così in piedi, non essendo stata concessa dal tribunale amministrativo regionale di Bari la sospensiva. Ordinanza tramite la quale il Parco del Gargano vietava e vieta la pesca, in tutto il lago di Varano, alle imbarcazioni con stazza lorda superiore a due tonnellate.

L’ordinanza, che ricordiamo, resta in vigore alla luce della prima sentenza del Tar Puglia, vieta inoltre l’ingresso, il transito, la navigazione e la pesca alle imbarcazioni con attrezzi non tradizionali. Lo scopo dell’Ente Parco è sempre quello di porre freno al deprecabile fenomeno della pesca abusiva nelle acque lagunari, un’attività in voga da diverso tempo (le prime segnalazioni telefoniche ed in forma scritta di pescatori e cittadini giunte al Parco risalgono a maggio 2008) e le cui conseguenze sono ritenute altamente lesive dell’elevato valore ambientale dello specchio d’acqua.

Il collegio giudicante (Corrado Allegretta Presidente, Doris Durante, estensore e Savio Picone Referendario) del Tar ha respinto così, seppure temporaneamente, il ricorso presentato da Solemar srl che chiedeva invece l’annullamento dell’ordinanza del Presidente del Parco Giandiego Gatta. “Recita l’articolo 3 del DPR istitutivo dell’Ente Parco che in area protetta sono vietate la cattura, l’uccisione ed il danneggiamento della fauna selvatica. Sul Lago, viste le notizie relative alla presenza di imbarcazioni abusive, abbiamo il dovere di intervenire per dire basta al prelievo indiscriminato delle nostre risorse che rappresentano il futuro delle nuove generazioni”, è stata la dichiarazione del presidente Gatta, il quale ha emanato l’ordinanza sulla base del parere sfavorevole espresso dal vice direttore del Parco e dal Comitato Tecnico dello stesso ente.

Il Tar ha riconosciuto la tesi del Parco che ritiene l”utilizzo dell’idrorasca denominata Iside I pari a 9,87 tonnellate di stazza in palese contrasto con il regolamento per la disciplina della pesca e della viticoltura nella laguna di Cagnano Varano, approvato con decreto del Presidente della Regione Puglia n.478 del 12 maggio 1987, tuttora in vigore che fissa in 2 tonnellate il limite massimo di stazza delle motobarche per la pesca.

Fonte: ilgrecale.it

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici