Incendi, sul Gargano due aerei

Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, visitando con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, la futura sede della Protezione Civile regionale, che dovrebbe essere operativa a metà giugno. Per la prevenzione incendi, a Foggia pronti per le emergenze due aerei “Fire Boss”
«Appena sarà funzionale la sala operativa, quindi nel giro delle prossime settimane di giugno, sarà convocato qui un importante appuntamento: gli stati generali del volontariato». Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, visitando con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, la futura sede della Protezione Civile regionale, che dovrebbe essere operativa a metà giugno.
Si tratta, ha spiegato Vendola riferendosi agli stati generali, del «primo incontro con tutte le organizzazioni di volontariato perché innanzitutto credo che sia importante costruire una comunità, e poi partire nel nostro percorso di professionalizzazione e coordinamento di questa importantissima comunità».
Ieri in Prefettura, a Bari il punto sull’organizzazione della prossima campagna di lotta agli incendi boschivi, che partirà da metà di questo mese e che vedrà nell’aeroporto Gino Lisa di Foggia la base dei due Fire Boss, che sono due aeroplani della Protezione civile che copriranno innanzitutto il Gargano e poi le altre zone». Lo ha annunciato il capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, a Bari anche per un vertice con i prefetti delle province pugliesi. Secondo Bertolaso «ognuno di questi aerei può scaricare ogni volta 3mila litri d’acqua, quindi due Fire Boss equivalgono ad un Canadair. Credo che questo sia un dato sicuramente positivo e confortante, fa parte – ha sottolineato Bertolaso – di un accordo che abbiamo fatto con questa regione insieme a tante altre attività. Ricordo che in Puglia oltre 130 Comuni hanno avuto lo scorso anno incendi e segnalo che grazie all’intervento del Governo tutti i Comuni che hanno avuto incendi oggi hanno il catasto delle aree bruciate. È un record assoluto». «Sicuramente – ha concluso – sono stati fatti passi avanti sia sul catasto che sui piani comunali di emergenza, altro tallone d’Achille del sistema, e poi sugli incendi di interfaccia individuare tutte le zone a rischio di incendio cosiddetto di interfaccia significa anche sapere dove intervenire».

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