Gargano, moria di pino d’Aleppo, il Parco sollecita la Regione

E’ allarme per la moria di alberi di Pino d’Aleppo in area Parco. Il presidente Giandiego Gatta, dopo le prime segnalazioni giunte presso la sede dell’ente nelle settimane scorse, ha rinnovato ieri con un telegramma l’invito alla Regione Puglia per un pronto intervento “mirato ad evitare la diffusione del fenomeno e a risolverlo”. Il telegramma partito ieri da Monte Sant’Angelo in direzione di Bari è la seconda sollecitazione in merito, perché segue la nota dello scorso 30 ottobre, quando il Parco richiese per la prima volta l’intervento del Servizio Fitosanitario Regionale e nel contempo informò, del preoccupante fenomeno, anche l’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Al Parco la segnalazione del cattivo stato di salute dei pini d’aleppo era giunta dal Comando Stazione Forestale di Peschici con una nota del 24 ottobre. I forestali avevano segnalato all’ente di via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo una “moria di piante di pino nelle aree percorse dal fuoco dell’incendio dell’estate del 2006 ed in particolare nelle zone di Boschetto-Valle e Clavia-Monte Pucci del Comune di Peschici”. Con il passare delle settimane il fenomeno si è aggravato ulteriormente, causando perciò notevole preoccupazione nei vertici del Parco. Da qui la decisione di Gatta di ritornare alla carica, questa volta con un telegramma, inviato ieri a Bari per sollecitare la Regione Puglia ad attivarsi al più presto, in quanto “aggravandosi il problema già segnalatovi con missiva del 30 ottobre, è necessario dare urgente riscontro alla nostra richiesta di intervento”. “A tal proposito” ha scritto ancora Gatta “il personale del Parco è a disposizione per sopralluoghi congiunti”.

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