XVI Regata del Gargano: trionfa Calipso 4

E’ “Calipso 4″, il cookson 50 costruito in Nuova Zelanda, armato da Piero Paniccia, il grande vincitore della XVI Regata del Gargano. Ha battuto tutti, sia in tempo reale che compensato. Porterà al circolo di provenienza, il Club Vela Porto Civitanova la Pizzomunno Cup e un ricco bottino di premi. A bordo di Calipso 4 un equipaggio di tutto rispetto. Tra i componenti, Federico Cellini, co timoniere, e Marta Bizzarri, entrambi pluricampioni flying junior, Michele Merani, a capo di una delle più affermate aziende di produzione di tessuti per vele.”In questa regata abbiamo avuto di tutto: dalla bonaccia al maltempo, e persino correnti. Dunque, chi ha vinto ha vinto perché bravo. Anche perché la Regata del Gargano -dichiara il consigliere federale Raffaele Marinelli, presidente del comitato di regata- è molto difficile, dove bisogna studiare bene se andare dentro o fuori. E’ interessante anche come distanze, perché il percorso lungo con il periplo delle Isole Tremiti, è di circa 100 miglia. Torno a ripetere che è una Regata che può fare strada. La Federazione guarda con molta attenzione a questa competizione. La mia stessa presenza non è dovuta solo ad affetto, visto che vi partecipo sin dalla prima edizione come giudice, ma anche per gli sviluppi futuri e per migliorarla: merita di crescere e merita di avere il supporto delle istituzioni perché è un evento sportivo che ha abbondantemente dimostrato di dare molto al territorio anche in termini di ricaduta economica, considerato il numero delle persone che vi partecipano, dai regatanti agli accompagnatori al seguito, agli ospiti. Gente che riempie alberghi, che fa lavorare ristoranti”.

Anche il presidente della Lega Navale di Manfredonia, Lorenzo Di Candia, organizzatrice dell’evento, esprime viva soddisfazione per questa XVI edizione. “Come era prevedibile, guardando al tipo di barca, Calipso 4 ha bruciato tutti i traguardi. Per quanto riguarda il vento, il calo che c’è stato al ritorno tra Baia delle Zagare e Mattinatella, ha rallentato notevolmente la Regata. Le barche sono partite a Vieste, per coprire la seconda tappa di Regata, con vento di intensità tra i 10 e i 12 nodi, ma appena aggirato lo sperone, è andato man mano rallentando. Così pure a Manfredonia, venerdì mattina, l’assenza di vento ha determinato un ritardo nella partenza di circa un’ora, andando poi progressivamente aumentando fino a toccare condizioni estreme, con gli oltre 50 nodi registrati in nottata, che hanno impegnato ad uno sforzo maggiore gli equipaggi delle uniche due imbarcazioni che avevano compiuto il periplo dell’arcipelago delle Diomedee, Calpso 4 e Maisixti, e che hanno impedito alle altre di avventurarsi nell’impresa. E’ stata una manifestazione avvincente dal punto di vista tecnico-sportivo e riuscitissima anche sotto l’aspetto organizzativo, come ci testimonia puntualmente la Federazione Italiana Vela con nostro sommo onore”.

Il presidente Di Candia ha rivolto un plauso a tutti i soci che hanno collaborato alla organizzazione della Regata e in particolare al servizio di assistenza prestato dai soci sui propri gommoni: Giuseppe Buccino, Luigi Di Bari, Michele Lauriola, Marco Tibollo (coadiuvati da Mario Mazzone, Emanuele Cariello, Andrea Di Bitonto, Giuseppe Silvestris e Silvio Talamo) e Marco Di Nisi che ne ha affidato il governo a Emiliano Di Carlo e Ernesto Castigliego, entrambi impegnati, venerdì sera, in un intervento di soccorso ad una deriva che aveva scuffiato ed era in procinto di infrangersi contro la scogliera all’esterno del porto di Vieste. Dopo aver messo in salvo il proprietario del natante, Castigliego ha raggiunto a nuoto la deriva riponendola in assetto e, con il collega Di Carlo, ha provveduto al suo traino nelle più sicure acque all’interno dell’approdo.

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