San Giovanni: domani l’ostensione del corpo di San Pio

Fervono i preparativi sul sagrato della Nuova Chiesa. Anche OndaRadio seguirà la cerimonia. Il fatidico giorno è arrivato. Domani San Giovanni si appresta a scrivere un’altra pagina di storia con l’ostensione del corpo di Padre Pio, una giornata che si aprirà con la messa solenne celebrata da Jose Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, sul sagrato della Nuova Chiesa progettata da Renzo Piano alle ore 11. Si prevede un afflusso record di pellegrini da ogni parte d’Italia, per un evento che porterà la cittadina garganica alla ribalta nazionale ed internazionale. Diretta televisiva RAI in mondovisione, decine di televisioni e testate giornalistiche accreditate (tra le quali spicca Al Jazeera, la televisione araba vicina al mondo musulmano), per le quali è stata allestita una mega sala stampa nei saloni sotterranei della Chiesa, oltre che un settore riservato sul sagrato che consentirà ai giornalisti di avere la piena visione di tutta la cerimonia. Grandissima mobilitazione quindi per un evento che nella sola giornata del 24 aprile porterà circa 100.000 fedeli a San Giovanni Rotondo. Le prenotazioni per la visita alla salma ad oggi sfiorano quota 800.000 il che significa che la città dovrà smaltire l’afflusso di circa 7.000 visitatori al giorno nella sola zona del convento. Una zona che diventerà per forza di cose off-limits alle auto, con la sola eccezione del mezzi pubblici e dei mezzi di Casa Sollievo della Sofferenza che nonostante tutto deve continuare a lavorare a pieno regime. Da domani i fedeli potranno recarsi in visita alla cripta di Santa Maria delle Grazie dove verrà esposta la salma che, esclusivamente per questa giornata, rimarrà aperta a tutti fino a tarda ora. A partire da venerdì le visite saranno divise su due distinti percorsi, uno per i prenotati e uno per tutti coloro che giungeranno sprovvisti di pass. Il tutto è stato studiato nel minimi dettagli affinché ci siano meno disagi possibili. Per i pellegrini “prenotati” il luogo di incontro sarà l’ampio piazzale alla fine di Viale Padre Pio, dal quale saranno organizzati per accedere dall’ingresso solitamente denominato “dei presepi”. Per i tanti fedeli senza pass di prenotazione il punto d’incontro sarà il grande vialone che da Viale Aldo Moro porta all’ingresso della Nuova Chiesa. I pellegrini saranno poi incanalati su un percorso che consentirà di accedere alla cripta da un altro ingresso, ossia quello dell’antico convento. Tutto questo è stato organizzato affinché le due file non si incontrino, se non quando una volta arrivati in cripta, sul modello di quanto successe alla morte di Giovanni Paolo II, un sistema quindi già collaudato e preso ad esempio. Bisognerà solamente munirsi di una buona dose di pazienza, visto che c’è il rischio di rimanere in fila per ore.

Fonte: ilgrecale.it

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