Padre Pio, le tappe della canonizzazione

I primi documenti per avviare la pratica di canonizzazione di padre Pio da Pietrelcina vennero raccolti 36 anni fa. Ecco le principali tappe della canonizzazione.

3 maggio 1972. Su sollecitazione dell’episcopato polacco, firmatario anche Karol Wojtyla, inizia la fase cognizionale del processo di canonizzazione. Padre Bernardino da Siena diventa postulatore generale della causa e comincia a raccogliere i documenti.

26 gennaio 1973. Il vescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons.Valentino Vailati, consegna alla Sacra congregazione per le cause dei santi la documentazione prodotta da padre Bernardino per ottenere il nulla osta a procedere. Papa Paolo VI non lo concederà.

29 novembre 1982. Il Dicastero della Santa sede concede, a norma del motu proprio «Sanctitas clarior», il nulla osta per l’introduzione della causa. Sono trascorsi 14 anni dalla morte di padre Pio.

20 marzo 1983. Inizia a Manfredonia la fase diocesana del processo per la beatificazione di padre Pio.

Gennaio 1987. Cominciano ad essere sentiti i 73 testimoni, raccolte 5.500 cartelle dattiloscritte di atti.

Dicembre 1991. La Congregazione delle cause dei santi riconosce validi gli atti del processo diocesano.

Novembre 1996. Inizia l’istruttoria sulla «positio». Nove teologi consultori esaminano le oltre 10.000 pagine contenenti le testimonianze sulle virtù, la sintesi del processo diocesano, la biografia documentata, le questioni storiche, morali e particolari con le obiezioni sulla moralità del «servo di Dio», le sofferenze, le malattie.

Maggio 1997. I teologi consegnano il loro «voto», cioè il responso motivato e analitico sul «servo di Dio» e sulle sue virtù teologali (fede, speranza e carità), cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) e religiose (obbedienza, povertà e castità).

16 dicembre 1997. Papa Giovanni Paolo II firma la «intimatio» per la pubblicazione sulle virtù eroiche, cioè sulla santità della vita, di padre Pio.

21 ottobre 1997. La Congregazione plenaria per le cause dei santi decreta che padre Pio fu eroico nell’esercizio delle virtù cristiane.

18 dicembre 1997. Padre Pio diventa «venerabile». Per la beatificazione la Chiesa dovrà accertare almeno un miracolo avvenuto per intercessione del «venerabile» dopo la sua morte.

30 aprile 1998. Cinque medici di chiara fama si riuniscono per discutere in segreto «super miro», cioè sul prodigio. Viene presa in esame la guarigione di una donna di Salerno, Consiglia Di Martino, alla quale, tra il 4 e il 5 novembre del 1995, era stato diagnosticato un grosso versamento dal dotto linfatico.

21 dicembre 1998. Nella sala del Concistoro, in Vaticano, alla presenza del Papa, viene letto il decreto che riconosce come miracolo la guarigione di Consiglia Di Martino. La sala stampa vaticana annuncia: padre Pio sarà «beato» il 2 maggio 1999.

20 dicembre 2001. Il Papa firma il decreto di canonizzazione di padre Pio. Il miracolo che ha permesso la santificazione è la guarigione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, affetto da una meningite fulminante.

16 giugno 2002. Papa Giovanni Paolo II proclama «santo» padre Pio. Da quel momento sarà «San Pio da Pietrelcina» e la Chiesa lo festeggerà ogni anno il 23 settembre.

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