Interreg III B sul Gargano

Noto anche come “W.D.C.NET”, dall’inglese “Wireless Digital Citizenship Network” (sistema di comunicazione cittadina senza filo), trattasi semplicemente di un sistema in grado di offrire una connessione senza fili alla rete Internet che, utilizzando onde radio, rende possibile il suo utilizzo anche ai cittadini che vivono in aree rurali, montane e nelle isole, quindi più svantaggiate geograficamente. E’ un progetto, almeno sulla carta, molto ambizioso, cofinanziato con Fondi Europei di Sviluppo e Fondi Nazionali, nato per permettere la diffusione di informazioni, notizie e servizi “per un consolidamento dell’osmosi socio- culturale tra le sponde del Mediterraneo che abbraccerà le tre regioni mediterranee del Gargano, della Grecia Occidentale e di Malta”.Il progetto è quasi in via di ultimazione nonostante una serie di circostanze che ne hanno di fatto ostacolato la realizzazione.

Dapprima le difficoltà politiche, e non solo tecniche, nella individuazione dei siti deputati ad ospitare le antenne a seguito delle obiezioni riguardanti il notevole incremento dell’inquinamento elettromagnetico del quale non è ancora certo, tra l’altro, se abbia o meno un ruolo sui meccanismi di funzionamento e riproduzione cellulare.

Poi le osservazioni degli ambientalisti, i quali hanno fatto notare che l’ambiente del Parco potrebbe risentirne in maniera pesante, non solo per l’inevitabile impatto sul territorio derivante dall’installazione dei trasmettitori.

Infine, le vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti altissime autorità dell’ente che aveva curato la realizzazione del progetto, la Comunità Montana del Gargano, nelle persone di Nicola Pinto e Giuseppe (detto Peppino) Maratea, accusati addirittura di concussione, il reato più grave che si possa contestare ad un amministratore pubblico, la realizzazione di fini personali (economici in questo caso) nell’esercizio delle proprie funzioni.

Sembra ora che il progetto stia giungendo alla sua conclusione, come confermato anche nel meeting conclusivo svoltosi a Mattinata dal 9 al 11 febbraio, mancando solo il via libera del Ministero per le comunicazioni. Pertanto, assicurano i curatori del progetto, in nove Comuni del Gargano, San Mar­co in Lamis, Cagnano Varano, Mattinata, Carpino, Ischitel­la, Monte Sant’Angelo, Peschi­ci, Vico del Gargano e San Nicandro, tra qualche settimana saran­no attive le reti wireless (sen­za fili) per collegarsi ad inter­net senza più problemi e con una alta velocità di connessio­ne.

Resta comunque l’amaro in bocca per la scarsa enfasi dedicata all’argomento e rimangono ancora senza risposta le seguenti domande:

1) Ma era proprio necessario dotare il Gargano di una rete wireless senza considerare attentamente gli inevitabili effetti negativi causati alla vita del Parco?

2) Chi sono realmente i potenziali utilizzatori di connessioni ad Internet senza fili? Tutti i comuni inseriti nel progetto sono ben serviti dalle tradizionali connessioni via cavo; e, soprattutto, esiste una reale domanda di mercato tale da giustificare una attenta analisi costi-benefici?

3) Come si concilia il tutto con l’ormai imminente lancio del “wimax”, tecnologia che, tra pochi mesi, renderà del tutto obsoleto l’intero progetto?

Fonte: j69lAND

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