Il film di Natale “emigra” al caldo e parte da Peschici

Il senso dell’operazione Un’estate al mare, nei nostri cinema dal prossimo 27 giugno, è chiaro: bissare, tra sole e vacanze, il successo del film di Natale. Trasferendone gag e macchiette sotto l’ombrellone. Ma mantenendo gli stessi ingredienti: autori specializzati nel genere (i fratelli Vanzina), un cast fatto da comici più o meno televisivi (Enrico Brignano, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini), da mattatori indiscussi dello showbiz nostrano (Lino Banfi, Gigi Proietti, Ezio Greggio), da attrici brillanti (Nancy Brilli), dalle inevitabili maggiorate di turno (Anna Falchi, Alena Seredova, Victoria Silvstedt e la new entry spagnola Marisa Jara).

Film Vanzina

L’unico dubbio che nasce, tra i protagonisti, riguarda l’etichetta da affibbiargli: al posto di cinepanettone, potrebbe essere definito cinecocomero (come suggerisce la Brilli); oppure cinemelone, come preferisce Brignano (“il cocomero a luglio ancora non c’è, lo so io che so’ figlio di fruttarolo”, spiega l’attore); o ancora cinegelato, come suggerisce il press agent del film, Enrico Lucherini…

Insomma, comunque lo chiamiate, benvenuti nel mondo della prossima avventura targata Vanzina. Le cui riprese cominceranno lunedì a Peschici, sul Gargano, per poi spostarsi in altre location, tutte rigorosamente balneari. Si tratta infatti di una pellicola a episodi, ognuno dei quali è ambientato in una località diversa.

Eccole. A Forte dei Marmi, Ceccherini nei panni di un ultrà della Fiorentina finisce per andare a letto con la moglie di un portiere del Real Madrid (Marisa Jara); a San Felice Circeo due amici, un uomo e una donna, aspettano i rispettivi coniugi (Nancy Brilli ed Enrico Brignano), che intanto vivono una torrida giornata di sesso clandestino a Roma; a Ostia, il papà sfigato e divorziato Enzo Salvi tenta di convincere il figlio di essere un vincente; a Ischia, Anna Falchi è una violinista che diventa l’amante di Ezio Greggio; a Capri, il finto gay Biagio Izzo non resiste al fascino della moglie di milionario Alena Seredova; a Peschici, l’emigrante Lino Banfi finge di essere sposato con la bonona Victoria Silvstedt; e infine, a Porto Rotondo, l’attore fallito nonché doppiatore Gigi Proietti (che è anche il narratore del film) si trova a sostituire sul palcoscenico un attore di grido. In uno spettacolo a cui assisterà anche Silvio Berlusconi…

Queste le minitrame di un film che i Vanzina, alla conferenza stampa di inzio riprese tenuta oggi a Roma, definiscono “comico, onesto e molto semplice”. E che, a loro giudizio, si rifà a classici “balneari” della commedia all’italiana, “come Racconti d’estate o Quelle strane occasioni. E a tutto il cinema graffiante, fatto di sketch, di Risi”.

Insomma, vedremo una galleria di personaggi che, sotto il sole d’estate, ingannano, tradiscono, vanno a letto insieme, e così via. E se le maggiorate di turno – Silvstedt e Marisa Jara – si limitano a dire di essere “molto onorate” di essere state scelte; se Nancy Brilli rivela di essere fortunata per avere avuto “un ruolo comico e non di spalla del comico”, ironizzando poi sull’ebbrezza “della scena di sesso con Brignano”; se Anna Falchi, quasi rassegnata, racconta di avere “manco a dirlo, il ruolo dell’amante”; la meno comunicativa di tutte è la Seredova, fresca di maternità. “Avrei voluto fare una ragazza americana o italiana – spiega – e invece a causa del mio accento devo fare ancora una volta una dell’Est…”. Il che, detto da una che nell’Est Europa ci è nata, non è proprio carino.

E poi ci sono i veterani. Come Lino Banfi, che con il recente L’allenatore del pallone 2 ha ripreso a fare cinema: “Erano vent’anni che ero lontano dal grande schermo – racconta – e ora sono felice di tornarci, in ruoli che per me sono una valvola di sfogo, rispetto alla tv: posso tornare a fare il Banfi vecchia maniera”. Mentre Proietti tiene a sottolineare che il suo episodio, quello del doppiatore che si trova a sostituire il grande attore indisposto, “si rifà al classico schema della farsa teatrale, di una comicità incredibile”.

Ma, al di là della folla di volti noti, Un’estate al mare è anche il capofila di un tentativo industriale molto interessante: quello di prolungare sul serio la stagione cinematografica, facendo uscire titoli di grande appeal commerciale nei mesi più caldi. “Un’idea in cui crediamo – spiega il numero uno di Medusa Gianpaolo Letta, che distribuisce la pellicola – sulla scorta di quanto fanno già le major americane, da 5-6 anni. Così, con Carlo ed Enrico Venzina, abbiamo deciso di rischiare. E per noi questo è solo il primo passo: stiamo già lavorando ad altri progetti, per i prossimi anni”.

Fonte: larepubblica.it

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