Esposizione S. Pio, l’abito confezionato dalle clarisse

E’ stato confezionato dalle suore clarisse cappuccine di clausura del Monastero della Risurrezione di San Giovanni Rotondo l’abito cappuccino che indossa San Pio da Pietrelcina, le cui spoglie sono esposte alla venerazione dei fedeli. I mezzi guanti e le calze sono quelli che Padre Pio aveva nell’armadio a muro nella cella in cui è morto, tra gli indumenti non ancora utilizzati. La stola è in forma e in foggia relativa ad anni precedenti il Concilio Ecumenico Vaticano II ed è strutturata come una “broccatura” su pura seta di colore bianco ghiaccio. La stoffa (cinque metri) è stata tessuta negli anni Sessanta e fu acquistata nel 1987 e conservata in vista di eventi eccezionali. Il ricamo evidenzia i particolari dei melograni (simbolo della fecondità ministeriale nella Chiesa) e dell’uva (simbolo della gloria della vita eterna). La stola è arricchita da 312 pietre di cristallo di rocca fumee e sferule d’oro. La frangia, molto ricca, è interamente stata realizzata alternando elementi gemmati in canutiglia e fiocchi d’oro. Il lavoro compiuto per ideare e confezionare il paramento supera le 200 ore. La stola é stata realizzata da un’azienda di Treviso, Decimo Regio, che ha curato l’abbigliamento liturgico di Papa Giovanni Paolo II, di Papa Benedetto XVI e ha creato paramenti per importanti eventi, come il Grande Giubileo del 2000. Anche i paramenti indossati dal cardinale José Saraiva Martins per la messa che sarà celebrata stamani sul sagrato della Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo sono stati ideati e realizzati dalla stessa azienda.

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