1 milione di proteste per la scuola

La legge non ferma la protesta. All’indomani del via libera del Senato al dl Gelmini il mondo della scuola oggi è sceso in piazza in un grande sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. ”Un milione”, secondo i sindacati, i partecipanti al corteo che ha sfilato per le vie di Roma, cui hanno aderito anche politici e leader sindacali. Altre 700mila persone nel resto del Paese. Oltre a Milano e Roma gli studenti medi e universitari sono stati al fianco dei lavoratori in sciopero anche ad Ancona, Cagliari, Catania, L’Aquila, Lecce, Palermo, Pavia, Torino e Palermo. Una marea umana che ha manifestato in modo pacifico per dire no ai tagli del governo.
Nella capitale sono arrivati nove treni speciali e quasi mille pullman. Slogan di protesta ma anche tante rime ironiche contro il ministro Gelmini. La parola d’ordine, ‘Giù le mani dalla scuola pubblica’ e ‘La scuola pubblica non si tocca’. I manifestanti hanno poi raggiunto viale Trastevere e al grido di ‘Assedio, assedio’ hanno circondato il ministero dell’Istruzione. Tutti dietro lo striscione ‘Uniti per la scuola di tutti’.
Alta l’adesione allo sciopero secondo i sindacati, con il 90% delle scuole pubbliche italiane chiuse. Secondo il ministero invece la partecipazione è stata del 57,1%: su 452.105 dipendenti 258.152 hanno incrociato le braccia. La manifestazione si è conclusa in piazza del Popolo con i comizi finali e le note dell’inno di Mameli.

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