“Rodi… sull’onda dei ricordi”

Continua con questo post la serie di interventi riferiti all’opera di Pietro Agostinelli. Il terzo ed ultimo intervento sarà pubblicato domenica prossima.

Pietro Agostinelli: Rodi sull’onda dei ricordi Ho accettato con piacere l’invito di Pietro Agostinelli a collaborare alla stesura di un testo di carattere storico-socio-economico, frutto di una ricerca puntuale, intensa ed instancabile durata lunghi anni, al fine di portare a conoscenza il retaggio culturale del nostro territorio, soprattutto alle nuove generazioni.

Sono anche soddisfatta di aver convinto la cara collega Tiziana Piletti a cooperare per il conseguimento dello stesso obiettivo. Ella, pur provenendo da una città dell’Italia settentrionale, una realtà del tutto diversa e lontana dalla nostra, ha abbandonato la perplessità iniziale e si è piacevolmente appassionata all’attuazione di questo piano. Ogni nostro incontro, sebbene molto impegnativo, è risultato ogni volta sempre più interessante ed intenso di particolari sensazioni.

Pietro, amante della propria terra, ha saputo condurre minuziosamente uno studio appassionato del nostro ambiente, perseguendo elementi di conoscenza e di informazione utili a dare una risposta significativa alle peculiarità antropologiche della gente rodiana ed un significato alle nostre origini. Il lavoro di approfondimento, di indagine, di interviste a personaggi che adesso non sono più tra noi, rende molto interessante la narrazione.

Su uno scenario di altri tempi si vede scorrere la vita nel quotidiano, con le gioie, i dolori accettati con dignità, semplicità, ma anche con “leggerezza” ed ottimismo. Ecco allora canti popolari, poesie, proverbi, detti scherzosi in vernacolo ed altro da scoprire.

Tanti anni di lavoro nella scuola: io e lui con responsabilità differenti, ma, nei momenti di pausa dalle consuete attività, oggetto di conversazione quotidiana era sempre il nostro paese. Gli argomenti riguardavano le tradizioni, il dialetto ed i ricordi legati al passato di Rodi. Il raffronto con la vita attuale faceva scaturire vivaci dibattiti a cui partecipavano anche gli alunni, spesso con ricerche spontanee presso le famiglie da cui scaturivano ulteriori elementi di arricchimento reciproco.

Lavorando all’attuazione di questo progetto ho rivissuto parte del mio passato e di quello più remoto appreso dal racconto dei miei anziani parenti. I luoghi, le situazioni, la gente e la vita semplice di allora, descritti e raccontati in ogni paragrafo, hanno destato in me intense emozioni e tanta nostalgia.

Questo libro è cultura, è conoscenza di tutto ciò che Rodi è diventata nel corso dei secoli ed è riscoperta delle nostre radici.

“Rodi…sull’onda dei ricordi” merita di essere usato nelle scuole come valido sussidio didattico per le ricerche sul territorio, sulle tradizioni e sul dialetto che va sempre più estinguendosi nel linguaggio delle nuove generazioni.

“Rodi…sull’onda dei ricordi” è una dichiarazione di stima verso i Rodiani residenti, verso gli emigranti che tornano ancora con orgoglio nel paese natio e nei confronti dei numerosi turisti che scelgono Rodi per le loro vacanze. Tutti potranno attingere informazioni interessanti sul passato glorioso di questa splendida cittadina, tanto privilegiata dalla natura da meritarsi l’appellativo di “Perla del Gargano”.

Grazie a chi è qui presente, ma soprattutto grazie al Sindaco che ha appoggiato l’iniziativa ed ha permesso che essa si realizzasse.

Grazie di cuore, Pietro!

Caterina Santamaria

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