Proscioglimento vescovo D’Ambrosio, associazione pensa a ricorso

‘Le disposizioni testamentarie di padre Pio sono fatti storici e notori ai fedeli di tutto il mondo, provate attraverso i numerosi scritti, lasciati dal Santo, sia per iscritto e sia riportati sulle statue del Santo’. Lo sottolinea in una nota il vicepresidente dell’Associazione Pro Padre Pio L’Uomo della sofferenza, Giuseppe Saldutto, commentando la decisione del Tribunale sulla riesumazione della salma di san Pio e annunciando che nelle prossime ore, l’Associazione ‘valuterà tutte le possibilità in merito a tale provvedimento, tra cui quella di ricorrere all’organo superiore attraverso un atto di opposizione’. Saldutto, in particolare, fa riferimento alla frase detta da San Pio e apposta sulla statua di padre Pio all’ingresso della Chiesa di Santa Maria delle Grazie che dice: ‘Ognuno può dire padre Pio è mio’. Per questo motivo l’Associazione ‘ha il titolo morale e civile, spirituale oltre all’interesse di parte di inoltrare una richiesta alla giustizia civile. Prendiamo atto che la Congregazione dei Santi deve essere investita delle problematiche inerenti alla riesumazione del corpo santo di padre Pio’. Si segnala, quindi, che nel testamento di padre Pio (Voce di Padre Pio n°2 febbraio 2005), ‘Padre Pio ha detto: ‘I frati si seppelliscono al cimitero ed io voglio essere messo sotto terra’ (ovvero non in una teca di cristallo esposto alla curiosità di turisti).

Fonte: teleradioerre.it

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