Per i vecchi vertici del Parco truffa e falso

La Procura di Foggia chiederà il rinvio a giudizio per l’ex presidente del Parco Nazionale del Gargano, Matteo Fusilli, l’ex direttore Matteo Rinaldi, Antonietta Amoruso un tecnico dirigente dello stesso ente e Mario Scaramella, ex consulente della Commissione Mitrokhin. I quattro sono accusati di concorso in truffa ai danni dello Stato e falsità materiale ideologica in atti pubblici. L’inchiesta riguarda due delibere per l’abbattimento di alcune opere abusive all’interno dell’area protetta.
La prima del 2002, dell’importo di oltre 36o mila euro, fu stipulata tra l’ente parco e la Eccp, la società di Scaramella. Secondo l’accusa la ditta che aveva avuto, senza alcun bando di gara, l’incarico dei lavori non aveva né gli uomini e né i mezzi per eseguirli. Inoltre, dice la procura, per eseguire quei lavori sarebbero stati sufficienti 3o mila euro e non i 360 mila che furono, invece, pagati a Scaramella. La seconda delibera è del 2003 ed era dell’importo di 50o mila euro, bloccata sul nascere dal nuovo presidente del Parco, Giandiego Gatta. Nei giorni scorsi la procura aveva chiesto per Scaramella gli arresti domiciliari e la sospensione dai pubblici uffici per Matteo Fusilli, attualmente presidente nazionale di Federparchi. Le richieste degli arresti domiciliari per Scaramella sono state rigettare dal gip. Accolta invece la richiesta interedittiva per Fusilli e anche il sequestro di alcuni beni.

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