Gargano, in procura il libro bianco sulla sanità

Alla procura della repubblica di foggia i Nas avrebbero consegnato la documenta­zione in merito alle indagini svolte nei Comuni del Gargano nord, a seguito della denuncia presentata dal segre­tario aziendale “Anpo-Fials” dell’Asl Foggia, Antonio Traja. La denuncia partì giusto un anno fa, un vero e proprio dossier dove venivano elen­cati episodi, con tanto di numeri e riferimenti normativi, che sarebbero avvenuti nei presidi sanitari di Vieste e Vico del Gargano. Una breve cronistoria per ricordare che il 24 maggio dello scorso anno, il rappresentante sindacale fece proto­collare presso l’Azienda ASL di Fog­gia con la denominazione di “Libro bianco” una serie di segnalazioni ri­guardanti disservizi, disfunzioni, pre­sunti illeciti, che ci sarebbero stati, già a partire addirittura dalla sua nascita e perpetuate nel servizio di emergenza del territorio Gargano nord. Il 23luglio successivo veniva inviata copia, con appendice, all’Ispettorato del Lavoro di Foggia e al Prefetto, con richiesta di intervento ai fini di ri­stabilire le condizioni di tutela degli operatori sanitari e dell’utenza. A di­stanza di un mese, precisamente il 20 agosto, stessa comunicazione veniva inviata al Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Bari. Antonio Traja parlò di “imperativo etico a cui il sindacato non può sottrarsi, per que­sto chiedeva l’indispensabile ripri­stino delle regole, necessarie alla tu­tela dei lavoratori, dell’utenza, della stessa Azienda sanitaria. Soprattutto quando tutto ciò av­viene in un territorio che, geogra­ficamente, appare come estrema pe­riferia di una grande Azienda, e in cui la metodologia di gestione, da parte di alcuni dirigenti, sembra assumere i caratteri di un governo non più della cosa pubblica, ma di una appendice di casa propria, a cui si pensa non doverne mai dare conto, gettando le basi per continue, preoccupanti pro­mozioni soprattutto in momenti di trapasso gestionale”. Il sub commis­sario all’emergenza dell’Asl Foggia, Savino Inchingolo, a proposito del “Libro bianco” ha, più volte, chiarito che il suo contenuto non trova ri­scontro negli atti dell’Azienda, non solo, ma che la stessa Commissione regionale per il controllo del servizio di emergenza sanitaria 118, dopo aver esaminato l’intera documentazione, ha ritenuto che “gli esposti presentati dal segretario aziendale dell’Azienda foggiana siano privi di fondamento”. Il sub commissario ricordava che per i componenti la stessa commis­sione, l’Asl Foggia “ha adottato tutti i provvedimenti necessari ad assicu­rare un corretto funzionamento del sistema di emergenza territoriale del 118, nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale, attualmente vi­gente e risulta inoltre che è in atto un costante miglioramento del sistema di emergenza sanitaria 118”. Commissione che precisava che “al fine di un corretto funzionamento del sistema di emergenza territoriale tut­ti gli operatori sanitari interessati devono rispettare i regolamenti e le procedure emanate dall’Azienda in linea con le direttive regionali”.

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