Foggia: multe per prostitute, clienti, lavavetri e ambulanti

Multe fino a 500 euro per clienti e prostitute, lavavetri e ambulanti abusivi. Con due ordinanze, il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti, rafforza le normative nazionali per l’ordine e la sicurezza pubblica urbana. Il primo provvedimento parte dall’assunto che “spesso le persone dedite alla prostituzione sono vittime della tratta degli esseri umani e sfruttate da organizzazioni criminali”, per poi preoccuparsi di colpire gli “atteggiamenti indecorosi e indecenti” che possono offendere “la pubblica sensibilità e generare episodi di tensione nella cittadinanza”. La misure mirano anche a prevenire “situazioni igienico-sanitarie pericolose per la salute pubblica, oltre che “situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, provocando intralcio e pericolo alla circolazione stradale”. Dalla sanzione minima di 25 euro alla massima di 500, l’ordinanza colpisce i clienti, laddove vieta “di contattare soggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali”. E le prostitute, vietando “di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”, nonché di “accendere falò sulla pubblica via ed utilizzare suppellettili per lo stazionamento lungo la strada”. L’ordinanza riguarda tutte le aree soggette a pubblico passaggio del territorio del Comune di Foggia, con particolare riferimento alla zona Salice, Via Bari, Via San Severo, Via Manfredonia, dove maggiore è il rischio di gravi incidenti stradali.

Il secondo provvedimento recepisce un fenomeno rilevato in particolare in piazza Cavour, piazzale Vittorio Veneto e piazza San Francesco, dove «stazionano numerose persone senza fissa dimora. Il divieto si estende anche a piazza Umberto Giordano e piazza Italia e nelle zone limitrofe, di “praticare accattonaggio molesto o con impiego di minori, di praticare l’attività girovaga di “lavavetri”, di praticare ogni forma di commercio abusivo, sia itinerante che stanziale, di imbrattamento e di stazionamento di persone senza fissa dimora». Nella stessa ordinanza il comando di polizia municipale è incaricata di “attuare un rigoroso e continuato controllo dei locali pubblici, al fine di verificare il rispetto delle licenze e delle normative in materia di vendita degli alcoolici da parte degli esercenti”.

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