Esumazione Padre Pio: caso da chiudere

Non ne sappiamo nulla. Abbiamo avuto notizia dalla stampa. Aspettiamo con rinvigorita fiducia il pronunciamento definitivo del gip per poi rilasciare un commento». Sono le prime parole dei frati cappuccini del convento di San Giovanni Rotondo alla notizia che il sostituto procuratore del tribunale di Foggia ha chiesto l’archiviazione delle accuse contro monsignor Domenico D’Ambrosio, vescovo di Manfredonia-Vieste e San Giovanni Rotondo e delegato della Santa Sede per le opere di Padre Pio, per l’esumazione delle spoglie mortali del santo di Pietrelcina. Il prelato era stato iscritto nel registro degli indagati con altri quattro frati dopo la denuncia dell’associazione Pro Padre Pio che si opponeva alla riesumazione e all’esposizione al pubblico delle spoglie di San Pio di Pietrelcina.

Intanto continuano senza interruzione le prenotazioni dei fedeli per il pellegrinaggio al corpo di San Pio che dal prossimo 24 aprile quando i resti esumati saranno esposti in una teca in vetro nella cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie.
Fino ad oggi le prenotazioni sono arrivate a quota 450mila. Da qualche giorno, fanno sapere dal convento di San Giovanni Rotondo, si assiste però ad un fenomeno di riassestamento della data prenotata. Molti, infatti, chiamano per cambiare data per la visita poiché non trovano posto negli alberghi della zona: molte, infatti, le strutture ricettive che già da oggi registrato in tutto esaurito.

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