Concussione: in manette comandante Forestale

Avrebbe chiesto ad un commerciante cinquecento euro per chiudere un occhio su alcuni controlli che la forestale avrebbe dovuto eseguire in merito alla realizzazione di una casa in un’area protetta del Gargano. E’ accaduto a Cagnano Varano dove i carabinieri di Carpino hanno stretto le manette ai polsi di Antonio Bisanzio 46enne, comandante della stazione del Corpo Forestale dello Stato. L’ accusa nei suoi confronti è di concussione. Pochi, anzi pochissimi i particolari che emergono su questa vicenda.  Le forze dell’ordine mantengono il più stretto riserbo. Di certo si sa che l’arresto è avvenuto in flagranza di reato, proprio mentre l’ufficiale intascava la mazzetta dalla sua vittima, un commerciante della zona. Incertezze anche sull’ammontare della somma di denaro richiesta: sembrerebbe, voce non ancora confermata, che il comandante avesse chiesto fino a 1000 euro per eludere i controlli. Sempre secondo indiscrezioni pare che la vicenda sia venuta alla luce proprio grazie alla denuncia sporta dallo stesso commerciante. L’uomo si sarebbe recato in caserma raccontando che il comandante avrebbe preteso il denaro per evitare che la forestale eseguisse controlli nell’area dove sarebbe sorta la casa. Raccolta la testimonianza, i militari hanno organizzato una trappola per inchiodare il 46enne. Con la complicità della vittima hanno fissato luogo e ora per lo scambio, ma al momento della consegna il Bisanzio si è trovato di fronte i carabinieri che lo hanno ammanettato.

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