Regione Puglia: varato Piano Salute 2008-10

La Giunta regionale ha approvato il Piano per la Salute 2008. Nella definizione degli obiettivi e delle strategie di intervento si è ritenuto imprescindibile coinvolgere i cittadini quali principali interlocutori delle politiche della salute. “E’ cambiata quindi la metodologia per la costruzione del Piano- si legge nel provvedimento- che, per scelta dell’Amministrazione Regionale, non recepisce solo il contributo di funzionari ed esperti, ma accoglie le esigenze e le aspettative dei cittadini sin dalla fase di impostazione iniziale.”
“Per le principali specialità che saranno meglio individuate- continua la premessa del documento-, si possono già collocare quelle di cardiochirurgia, alta specialità riabilitativa, unità spinale, chirurgia maxillofacciale,chirurgia toracica, grandi ustionati, la programmazione deve articolarsi con riferimento alle seguenti macroaree:
• area del Salento, corrispondente alle province di Lecce, Brindisi e Taranto(ab.1.791.959)
• area di Bari, corrispondente alla provincia di Bari (ab1.249.533)
• area Puglia Nord, corrispondente alle province di Foggia e Barletta.(ab 1.028.377)
E’ riservata alla diretta attività di pianificazione regionale quella relativa ai Centri per le Malattie Rare, Trapianti di organo, nonché alle Aziende Ospedaliere Universitarie, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Enti Ecclesiastici.”
Queste le tipologie assistenziali individuate:Ospedali di primo livello (di base) dotati delle discipline di base:

A) Senza posti letto
• Direzione medica
• Direzione amministrativa
• Anestesia e Rianimazione
• Medicina e Chirurgia d’accettazione e di urgenza (con letti tecnici di osservazione breve
intensiva)
• Patologia clinica
• Radiodiagnostica
• Farmacia ospedaliera
• Cardiologia (se assente unità operativa di cardiologia o cardiologia UTIC)
B) Con posti letto
• Medicina Interna
• Chirurgia generale
• Ortopedia e traumatologia
• Ginecologia e ostetricia
• Neonatologia
• Cardiologia con UTIC
1. Note: In assenza di posti letto di Neonatologia devono essere presenti letti tecnici (culle) per garantire
l’assistenza neonatale
2. Note: In assenza dei posti letto di Cardiologia deve essere obbligatoriamente attivo un servizio

Ospedale di livello intermedio

Devono essere presenti le specialità di base precedentemente elencate e almeno 4 unità
operative complesse con posti letto delle seguenti discipline intermedie per acuti nonché le
unità operative complesse di cardiologia-UTIC e rianimazione e i servizi di medicina
trasfusionale ed emodialisi. I servizi di Anatomia Patologica saranno attivi negli ospedali di
riferimento e in più ospedali intermedi da individuare nel piano di riordino ospedaliero.
Tabella: specialità di livello intermedio con posti letto:
• Rianimazione
• Psichiatria
• Nefrologia
• Malattie dell’apparato respiratorio
• Gastroenterologia
• Geriatria
• Neurologia
• Oculistica
• Otorinolaringoiatria
• Urologia
• Lungodegenza post-acuzie (LDPA)*
• Riabilitazione
• Neonatologia

Ospedale di riferimento provinciale e/o regionale

Delle discipline di seguito elencate possono essere presenti più unità operative (altri erogatori
di assistenza ospedaliera compresi) nell’ambito provinciale; per alcune a larghissimo bacino di
utenza si deve programmare una unità operativa di riferimento per macroarea.
A) Senza posti letto
• Neuroradiologia
• Allergologia e Immunologia Clinica
• Malattie Metaboliche e Diabetologia
• Neurofisiopatologia
• Medicina Legale
• Microbiologia e Virologia
• Radioterapia
• Fisica sanitaria
• Scienze dell’alimentazione dietetica
• Angiologia
• Genetica medica
• Medicina del lavoro
B) Con posti letto
• Cardiochirurgia
• Chirurgia maxillofacciale
• Odontoiatria
• Chirurgia pediatrica
• Chirurgia plastica e Centro per grandi ustionati
• Chirurgia toracica
• Chirurgia vascolare
• Dermatologia
• Ematologia
• Endocrinologia
• Malattie infettive
• Neonatologia con UTIN
• Neurochirurgia
• Neuropsichiatria infantile
• Oncologia
• Reumatologia
• Unità spinale

Ospedali del territorio
In particolari aree geografiche per garantire alle comunità locali una assistenza ospedaliera
minima vengono individuati presidi nei quali devono essere presenti funzioni sanitarie
distrettuali, punto di primo intervento/118, un numero minimo di posti letto di area medica per
pazienti acuti ed eventualmente post-acuti.

Strutture Sanitarie Territoriali

Gli stabilimenti, che in sede di applicazione del Piano avranno una dotazione inferiore a 70
posti letto, dovranno essere riconvertiti, nel triennio, in più utili strutture sanitarie territoriali:
ospedale di comunità, RSA, distretti, poliambulatori, casa della salute, UTAP.
Nella determinazione dell’assetto organizzativo delle discipline, le valutazioni sono effettuate in
considerazione dei seguenti criteri:
1. analisi comparata per disciplina dello standard dei posti letto attivi in ambito
nazionale e in ambito regionale;
2. dotazione di posti letto per mille abitanti, da considerare standard per l’intera
regione e per singola azienda, provincia o macroarea con i dovuti adeguamenti
motivati anche dalle realtà esistenti;
3. potenziamento nelle discipline dove maggiore è il saldo di mobilità extra regionale,
verificati preliminarmente gli indicatori qualitativi e quantitativi dell’attività già
erogata, in quanto alcune situazioni di mobilità extraregionale non sono
assolutamente legate a sottodotazione di posti letto della disciplina;
4. riequilibrio territoriale delle zone più svantaggiate;
5. indicatori demografici ed epidemiologici disponibili.
Il numero dei posti letto proposto è di 17.637 (4,33 p.l. per mille abitanti) così suddivisi:
posti letto per acuti 15.196
posti letto riabilitazione 1.712
posti letto Lungodegenza post-acuzie 727
La determinazione dei posti letto è stata concordata con le ASL, le A.O. e gli E.E., gli IRCCS
pubblici e privati, rispettando anche le preintese 2006 con il privato accreditato.

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