Regione Puglia: progetti HPV e pillola basso dosaggio

Presentati ieri – in occasione della Giornata della Donna – in Presidenza due progetti per la salute delle donne promossi dalla Regione. Il presidente Vendola, l’assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, con la responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale professoressa Cinzia Germinario e il dirigente dell’ARES, dott. Vincenzo Pomo hanno illustrato il progetto per l’avvio della campagna di vaccinazione anti HPV (papilloma virus) e il progetto per la promozione della maternità consapevole ed il controllo delle nascite. L’assessore Tedesco ha dichiarato che “stiamo attuando provvedimenti importanti per la tutela della salute delle donne, in vista dell’imminente varo del piano regionale della salute. La Giunta ha già approvato l’inizio della campagna di vaccinazione contro l’HPV, per prevenire i tumori della cervice uterina. Si comincerà con la vaccinazione gratuita per le giovani dall’11° anno al 12° anno compiuto, poi con la messa a disposizione per tutte le donne nella fascia di età utile per il vaccino (fino al 25° anno) al prezzo di acquisto della Regione. Il secondo progetto sarà approvato la prossima settimana dalla Giunta: si tratta della promozione della maternità consapevole, con il potenziamento delle attività consultoriali per le metodiche contraccettive pur al di fuori dei LEA (livelli essenziali di assistenza). Finora infatti gli unici anticoncezionali diffusi gratuitamente dal Servizio sanitario erano le vecchie generazioni di pillole ad alto dosaggio di estrogeni. Adesso avvieremo la distribuzione di pillole a basso dosaggio, già diffuse da tempo in farmacia. Parallelamente sarà avviato un osservatorio regionale per l’attuazione della legge 194, nelle parti che parla di tutela e benessere delle donne”. Il prossimo 23 aprile sarà chiusa la gara per la scelta della ditta per il vaccino HPV, dall’anno scolastico 2008-09 si partirà con le vaccinazioni (una dose + 2 richiami durante l’anno scolastico). La professoressa Germinario ha spiegato invece che “l’introduzione del vaccino anti HPV contrasta un tumore che sicuramente ha genesi infettiva, che in Puglia colpiva con circa 250 casi l’anno. Nell’ultimo quinquennio, grazie alle attività di prevenzione, comunque c’è stato un calo: la dimostrazione che il vaccino da solo non basta ma serve sempre la prevenzione come lo screening con il Pap test”. Il dott. Pomo ha spiegato a sua volta che “il progetto sulla maternità sarà immediatamente attivo nella parte che prevede la contraccezione e a breve nella parte dell’istituzione dell’osservatorio permanente sulla 194. In Puglia ci sono stati progressi enormi per il controllo delle nascite , dal 1996 al 2006 c’è stato un calo del 30% delle IVG. Ma si deve migliorare. Finora abbiamo fornito gratis alle donne solo prodotti obsoleti, adesso offriremo un ventaglio di prodotti più sicuri, tramite la rete dei consultori che va potenziata per far salire il tasso di frequentazione dall’attuale 10% a tassi più alti come quelli delle regioni del nord. La rete è un po’ debole, deve migliorare per la presenza degli specialisti tutti i giorni e per le aperture anche il sabato mattina, fondamentali per le adolescenti e per la contraccezione di emergenza”. La pillola a basso dosaggio sarà fornita gratis nei consultori a tutte le donne di età inferiore ai 24 anni, alle donne che hanno già abortito, per evitare le recidive, alle donne nel periodo post parto, alle immigrate anche neocomunitarie e a tutte le donne di famiglie con esenzione del ticket. Per Vendola “con questi provvedimenti sfuggiamo alla suggestione retorica dell’8 marzo come questione floreale, ma agiamo contro l’offensiva durissima contro le donne, avviata in questi ultimi tempi con un processo di colpevolizzazione che viene da lontano e che ora si incrocia anche con le questioni elettorali. La prevenzione non è comunque solo una questione di farmacopea, ma l’introduzione di un modello organizzativo complesso che sradicherà interessi forti e che renderà irreversibili le scelte avviate. Occorre tuttavia uno scambio di saperi tra i medici, i tecnici e le donne, per far segnare la competenza scientifica dal sapere delle donne”.

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