On line i bandi anticrisi dellla Giunta Regionale

In linea i primi tre bandi sulla manovra anticrisi. Sono disponibili da oggi, 3 dicembre 2008, sul portale dell’assessorato allo Sviluppo economico www.sistema.puglia.it, con le relative determine dirigenziali e la modulistica. Questi stessi bandi saranno pubblicati tra qualche giorno sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Da oggi sarà comunque possibile leggere in dettaglio ogni documento ed esaminare la modulistica. Una scelta ritenuta necessaria dall’Assessorato allo Sviluppo economico per via dell’enorme interesse mostrato dalle imprese, che hanno scaricato in massa le schede riassuntive di questi stessi avvisi, pubblicate sul portale giovedì scorso. I bandi sono i Contratti di Programma regionali (che sviluppano investimenti per 550 milioni di euro mettendo in campo 130 milioni di fondi pubblici), gli Aiuti alle medie imprese ed ai consorzi di PMI (Piccole e medie imprese) per Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) (che determinano investimenti per 270 milioni di euro, grazie ad 88 milioni di risorse pubbliche) e gli Aiuti agli Investimenti in Ricerca per le PMI (70 milioni gli investimenti sviluppati rispetto a 28 milioni di fondi pubblici).

Il maggior interesse delle imprese si è concentrato sui Pia, seguiti dal bando sulla Ricerca che ha registrato un flusso di contatti di gran lunga maggiore del previsto, in ultimo i Contratti di Programma. In tutti e tre i casi le domande dovranno essere presentate a partire dal 19 gennaio. Per i Pia e i Contratti di programma è prevista la procedura a sportello, che si chiude con l’esaurimento delle risorse, nel caso della Ricerca per le PMI invece la data di scadenza è il 20 marzo. Le novità più rilevante riguarda proprio gli Aiuti alla Ricerca. Con questo bando fa il suo ingresso per la prima volta nella burocrazia regionale la posta elettronica certificata. Chi desidera partecipare a questo avviso ha a propria disposizione l’innovativa modalità on-line. Non più lettera raccomandata e documenti, ma posta elettronica e autocertificazione, purché la posta elettronica sia certificata e il legale rappresentante abbia la firma digitale. Questa procedura permette di risparmiare carta e costo della documentazione, ma soprattutto di abbattere i tempi del 50 per cento. Si calcola che dall’uscita del bando alla graduatoria provvisoria si possa velocizzare di sei mesi l’intero iter. Un’innovazione fondamentale soprattutto in tempi di crisi, tant’è che è stata prevista dallo stesso Tremonti nella propria manovra anticiclica. Solo che nel caso del Governo nazionale la novità sarà operativa fra tre anni. La “posta elettronica certificata” è un servizio di e-mail che permette di ottenere la garanzia del ricevimento e dell’integrità del messaggio ricevuto da parte del destinatario. In Italia è equiparata a tutti gli effetti di legge alla spedizione di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno.

Nel caso del bando “Aiuti alla ricerca” gli interessati dovranno collegarsi al portale dell’Assessorato allo Sviluppo economico (www.sistema.puglia.it) e aprire la schermata per l’immissione dei dati. Il legale rappresentante compila lo schema di domanda, lo firma e poi lo invia insieme con gli allegati acquisiti con lo scanner e salvati in formato Pdf. Per fare tutto ciò occorre dotarsi di due cose: la casella di posta elettronica certificata e la firma digitale. Entrambi si ottengono collegandosi alla Rupar, la rete della Pubblica Amministrazione se il richiedente è un ente pubblico, oppure, in tutti gli altri, casi connettendosi al sito www.cnipa.gov.it che contiene l’elenco pubblico dei certificatori. Questa procedura – ha sottolineato il Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo – garantisce la certezza del processo perché non esiste il rischio connesso ai ritardi postali, ma soprattutto riduce a metà i tempi burocratici. Così la Puglia ha già attuato con questo bando quello che il Governo prevede per i prossimi tre anni”.

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