Esenzione ticket, via libera al nuovo regime

Via libera alle modifiche sulla legge che stabilisce il nuovo regime per l’esenzione ticket. L’assessore Alberto Tedesco, infatti, ha portato in commissione gli emendamenti, che saranno discussi l’11 dicembre, coi quali arginare il caos che si è creato negli uffici Asl, con l’ingolfamento delle pratiche, i cittadini spediti da una parte all’altra e i Caf in protesta. Da un lato viene prorogata (ed è la quinta volta) la data di scadenza per la fine dell’autocertificazione (dal 31 dicembre 2008 al 31 marzo 2009), dall’altro viene inserito un nuovo meccanismo.

“A partire dall’anno prossimo solo chi avrà avuto modifiche al proprio reddito – spiega l’assessore – dovrà presentare la nuova modulistica con certificazione ammessa, per chi non avrà cambiato status reddituale resterà in vigore l’esenzione”. Il tutto, in attesa che entri in vigore il collegamento tra anagrafe sanitaria e anagrafe tributaria, collegamento che avrebbe evitato tanti disagi ai pugliesi in coda nelle ultime settimane. “Ritenevamo che sei mesi di proroga fossero sufficienti- aggiunge Tedesco – ma di fronte alle richieste dei medici Fimmg e all’impossibilità per tutte le Asl di far fronte allo smaltimento delle pratiche, abbiamo dovuto prorogare ancora”.

Ieri, intanto, si è riunita la giunta per certificare il ricorso all’esercizio provvisorio, sino all’ultimo scongiurato dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo ma reso inevitabile dall’incertezza del quadro finanziario. A fronte, infatti, di una buona notizia per le casse della sanità (la Regione ha superato la verifica dei Lea, beneficiando dello sblocco del 3% delle risorse 2007 pari a 170 milioni), c’è la mancanza di certezze sulla Legge finanziaria nazionale e l’avvio del nuovo modello Gaia, che ha provocato un riassestamento degli uffici. “Inoltre – spiega Pelillo – ancora ad oggi gli uffici e i servizi dell’Assessorato sono impegnati al massimo di fronte sulla rendicontazione del Por 2000-2006, mentre siamo in attesa della comunicazione ufficiale del Governo nazionale per lo slittamento del termine per le procedure di rendicontazione a marzo 2009”.

La giunta ha anche provveduto alla cosiddetta “regionalizzazione dell’Irap”, l’imposta sulle attività produttive che dai prossimo gennaio 2009 passerà dallo Stato alle Regioni. “Non cambia nulla, è un primo passo del federalismo e non ci sarà alcun aggravio fiscale” , dice Pelillo, sottolineando che viene mantenuta l’esenzione dall’Irap delle Onlus e degli enti no-profit (circa 9 milioni di gettito). Il testo, un articolo unico, recepisce quanto previsto dalla Finanziaria 2008 ma “in attesa della completa attuazione dell’art.119 della Costituzione – si legge nella relazione che accompagna il provvedimento – e della definizione della legislazione a statale entro la quale dovranno esprimersi le competenze legislative regionali in materia tributaria, al fine di evitare l’insorgere di dubbi ai contribuenti, si è ribadita l’applicazione dell’IRAP in base alla normativa vigente”.

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