San Giovanni Rotondo, riaperta cripta

Da sabato sera a San Giovanni Rotondo migliaia di fedeli sono tornati a visitare la cripta della chiesa di Santa Maria Delle Grazie, riaperta dopo le due settimane di chiusura che hanno consentito, dopo 40 anni dalla morte, l’esumazione del corpo di San Pio.

Dove c’era la bara, ora c’è un buco di circa un metro. Accanto è stato posizionato il blocco di granito che ricopriva il feretro. Sempre nella cripta c’è una porta con una grande croce dietro la quale riposa il corpo del frate con le stimmate affidato alle cure degli esperti che provvederanno a ricomporlo in vista del 24 aprile, giorno in cui ci sarà l’ esposizione al pubblico.

Le prime visite sono previste dopo le 13.00 quando ci sarà la cerimonia eucaristica presieduta, sul sagrato della chiesa, dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione per le cause dei santi. 170mila le richieste di prenotazione raccolte fino ad ora dal Centro Accoglienza Pellegrini. Una dato che porta a pensare che fino a settembre a San Giovanni possano arrivare 4-5 milioni di fedeli. Nella cripta entreranno a scaglioni gruppi da 150 persone, suddivisi tra prenotati e non. La visita durerà 15 minuti durante i quali è prevista anche la proiezione di un breve filmato che ricostruisce la fase della riapertura della tomba e del recupero del corpo.

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