Piove in poliambulatorio i Nas confermano chiusura decisa dal Comune

Al sindaco di Rodi le felicitazioni del sottufficiale dei carabinieri dei Nas che ieri mattina si sono presentati al poliambulatorio per verificare lo stato dei luoghi, dopo la denuncia di qualche giorno fa da parte del primo cittadino. Carmine D’Anelli, di fronte ai continui rinvii dell’Azienda sanitaria per i lavori di manutenzione dei locali, ha emesso un’ordinanza dichiarando inagibile la struttura e, quindi, bloccando ogni attività. I carabinieri del Nas non hanno potuto far altro che prendere atto di quanto aveva già predisposto il sindaco con il suo provvedimento, sorpresi dal fatto che, forse per la prima volta, hanno trovato in un amministratore tanta determinazione e non registrato, invece, le giustificazioni che, abitualmente, arrivano da parte degli amministratori ogni qualvolta c’è da mettere i sigilli su strutture pubbliche. Una situazione che si trascinava – come spiega lo stesso D’Anelli – e che, ormai non poteva più essere consentita trattandosi di un servizio particolare, qual è appunto quello di un poliambulatorio. Infiltrazioni d’acqua e muffa avevano, in pratica, reso impossibile che si potesse continuare a far finta – come ci dice lo stesso primo cittadino – che il tutto fosse nella piena normalità. Una questione che, come dicevamo, non è di oggi, ma di anni. Non solo, ma molto più grave tiene a sottolineare D’Anelli – che in tutti questi anni l’Azienda sanitaria non ha mai versato un centesimo per pagare il fitto al Comune e neppure si è mai preoccupata di effettuare i normali lavori di manutenzione ordinaria, manco a dirlo quelli straordinari, fino al punto che i locali non erano più inidonei.
Il disagio per gli utenti viene ridotto al minimo perchè, di fronte al provvedimento del sindaco D’Anelli, si sono mossi tutti i vertici dell’Azienda sanitaria, lo stesso neo direttore generale, Ruggiero Castrignanò, ha preso in mano la situazione mobilitando la struttura tecnica dell’Azienda che, già nel tardo pomeriggio, ha avviato le operazioni di trasferimento di mobili e apparecchiature nel nuovo edificio che si trova a poche decine di metri da quello precedente.
Operazioni che non conosceranno pause, nonostante la complessità trattandosi in particolare, di rendere funzionali apparecchiature particolari e, che, pertanto, richiedono l’intervento degli specialisti. Certamente, già a partire dai primi giorni della prossima settimana, medici e utenti potranno utilizzare, a pieno regime, la nuova struttura.

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