Piccola grande rivoluzione in alcune delle scuole di Capitanata

La Capitanata assisterà alla nascita di numerosi istituti comprensivi, una volta prerogativa dei piccoli Comuni, in grandi centri della provincia. Istituti, con un’unica direzione, che nasceranno dall’aggregazione di scuole dell’infanzia, elementari e medie. La conseguenza sarà la perdita di autonomia scolastica di alcune realtà, alcune delle quali con una storia alle spalle. A Foggia il ragioneria Rosati, istituto superiore storico della città, non esisterà più. Sarà infatti accorpato ad altri due istituti tecnici avendo appena 412 studenti. Ieri il piano era all’attenzione del Consiglio provinciale. Ma le frizioni tra maggioranza di centrodestra e la giunta e lo scontro con il centrosinistra, che ha accusato la maggioranza di non aver consentito il dibattito, hanno fatto slittare la discussione al 24 novembre. Secondo il piano predisposto dall’assessore al- l’istruzione Buia Consiglio, che ha lavorato con una commissione tecnica formata da dirigenti scolastici e alla quale ha preso parte anche il provveditore, nasceranno 8 istituti comprensivi. A Foggia ne sono previsti due frutto della soppressione della scuola media Moscati-Altamura e dell’istituto comprensivo di Ordona. Sarà trasformata in istituto comprensivo la scuola elementare San Chiara che manterrà le classi di scuola primaria e dell’infanzia e avrà anche la scuola media con il plesso presente in via Petrucci. Anche la scuola media De Sanctis diventerà un comprensivo: sotto questa direzione passeranno la scuola del l’infanzia e l’elementare di Ordona. Una parte della scuola media Moscati sarà aggregata alla media Ugo Foscolo. Non sarà chiusa infine l’elementare Gabelli che nonostante abbia meno di 500 alunni è un presidio in una zona a forte disagio sociale. Due istituti compresivi anche a Cerignola nasceranno dalla trasformazione delle scuole medie Paolillo e Don Bosco. Questa decisione però potrebbe in sede regionale essere modificata visto che la giunta di Cerignola, che aveva formulato questa proposta, ci ha ripensato. A Monte Sant’Angelo, nonostante la legge sulla montagna avrebbe consentito di mantenere aperte anche scuole con pochi alunni, l’amministrazione ha ritenuto più utile per la sua popolazione scolastica unificare i due istituti comprensivi presenti. Tre istituti comprensivi nasceranno anche a San Giovanni Rotondo. Negli altri centri della Provincia i cambiamenti saranno minimi, anche se in molti casi, a causa delle pressioni dei sindaci, l’assessorato provinciale all’istruzione ha evidenziato che per alcune scuole l’autonomia non potrà essere mantenuta. Sul fronte degli istituti superiori, Il Rosati a Foggia sarà accorpata per alcuni indirizzi al Notarangelo e per altro al Pascal. Sempre a Foggia rischia la soppressione l’istituto d’arte che ha solo 340 alunni. Istituto per altro che non ha inviato alla Provincia alcuna proposta. A Manfredonia potrebbero essere unificati: il liceo classico, il geometra e la sezione del liceo linguistico del magistrale Roncalli. Rischia di essere accorpato ad altra scuola a San Giovanni l’istituto tecnico Manduzzi. Il piano ha risentito delle pressioni localistiche e politiche sia nel mantenimento di scuole che costano troppo rispetto al numero esiguo di studenti; sia rispetto quelle sovradimensionate e che continuano ad iscrivere alunni pur non avendo locali idonei.

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