Esenzione ticket, procedure complicate e code in Puglia

Procedure troppo antiquate e pesanti per una regione moderna ed efficiente come la Puglia. Lo dice il consigliere regionale della ‘Puglia prima di tutto’ Ignazio Zullo che, in una lettera inviata al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola e all’assessore alla sanità Tedesco, chiede di poter agevolare le procedure per l’acquisizione del tesserino di esenzione ticket che dal prossimo 1° gennaio dovrà sostituire la vigente autocertificazione. “Mi vengono segnalati e ne sono testimone scrive Zullo gravissimi disagi a carico dei cittadini assoggettati, per effetto di una norma non proprio ideale, all’acquisizione del tesse- no di esenzione tichet per la fruizione elle prestazione sanitarie che a partire al primo gennaio sostituirà il regime vigente dell’autocertificazione. La norma prevede che i cittadini aventi titolo all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria devono essere muniti di apposito certificato rilasciato dalle aziende sanitarie locali a seguito di richiesta documentata. Agli sportelli degli uffici delle Asl sembra di assistere ad un ritorno al passato, alle tessere di povertà, ad un appesantimento delle procedure burocratiche che oggi non è più consentito in una nuova visione della pubblica amministrazione che è chiamata a deburocratizzare, a non appesantire il cittadino nei casi in cui la documentazione endoprocedimentale può essere acquisita direttamente attraverso l’interfacciamento tra i diversi settori della pubblica amministrazione anche con l’ausilio di strumenti telematici. Mi sembra una procedura più snella e più efficiente. Ed allora, perché non interagire internamente con l’Agenzia delle Entrate piuttosto che continuare con procedure che una Regione moderna ed efficiente non può più permettersi?”.

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