Coldiretti Puglia: comprate dai produttori.

Tra 48 ore i consumatori saranno chiamati ad aderire allo «sciopero della pagnotta», contro il moltiplicarsi dei prezzi dal campo al tavola. La Coldiretti Puglia ha deciso di aderire all’iniziativa, proponendo nei 3 Farmers Market della Puglia, presso gli stand allestiti alla Fiera del Levante e nelle aziende agricole che effettuano vendita diretta, produzioni agroalimentari di qualità – rigorosamente pugliesi – a prezzi scontati del 10%.

«Il moltiplicarsi dei prezzi dal campo alla tavola – denuncia il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – ha determinato una sostanziale modifica delle abitudini alimentari del 75 per cento delle famiglie, con oltre la metà che ha variato la tipologia di prodotti acquistati. Con un aumento tendenziale del 12,2 per il pane e del 25,6 per cento per la pasta, si allarga la forbice dei prezzi tra la produzione ed il consumo, con il grano duro (utilizzato per la pasta) che è oggi quotato attorno ai 30 euro al quintale e registra un calo del 40% rispetto all’inizio dell’anno, mentre il grano tenero (utilizzato per il pane) oscilla attorno ai 20 euro al quintale, con una riduzione del 35 per cento del prezzo».

E più in generale mentre i prezzi agricoli alla produzione ad agosto sono in calo del 2,9 per cento in termini congiunturali, quelli degli alimentari al consumo crescono dello 0,2 per cento nello stesso periodo, con punte del 7,7 per cento per il latte, del 4,8 per cento per la frutta e del 3,5 per cento per la carne.

«Va premiata la volontà degli imprenditori agricoli – commenta Giuseppe Salamon, Direttore Istituto Pugliese per il Consumo, che sta organizzando per la giornata dedicata allo ‘Sciopero della Spesa’ una manifestazione su Piazza San Ferdinando a Bari – di venire incontro alle esigenze delle famiglie pugliesi, impossibilitate a fronteggiare un costo della vita che aumenta inspiegabilmente. L’accorciamento della filiera ha, tra l’altro, un effetto riduttivo sui prezzi dei prodotti di prima necessità. Sono iniziative che vanno incoraggiate, anche grazie alle opportunità offerte dalla Finanziaria 2007 che ha finalmente normato l’apertura dei farmers market».

«Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa – ha precisato il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – per dimostrare ancora una volta ai consumatori che la causa dei prezzi alti dei prodotti agricoli non è addebitabile al mondo agricolo, come è chiaramente dimostrato dalla forbice larga tra i costi dei prodotti agroalimentari all’origine e quelli finali che i cittadini sono costretti a pagare. Il nostro obiettivo è ribadire, peraltro, l’importanza della tracciabilità e dell’origine dei prodotti, dato che le speculazioni sono ingenerate anche dalla mancata informazione relativa ai luoghi di provenienza. Troppo spesso i prodotti agricoli vengono spacciati per pugliesi e per questo riescono a spuntare prezzi più alti, quando di pugliese non hanno proprio nulla».

Intanto, è on line (www.puglia.coldiretti.it) la prima mappa di fattorie e cantine, su cui è possibile fare la spesa con il miglior rapporto tra prezzi e qualità. Sono già 1.420 le imprese agricole, agrituristiche e le cantine della Puglia presenti sul portale ad accesso libero che consente risparmi «doc» negli acquisti.

fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

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