Carne alla diossina

Sono 89 le partire di carne di maiale di origine irlandese entrate nel nostro paese. Lo ha annunciato il sottosegretario alla salute Francesca Martini a margine della riunione del Consiglio Superiore di Sanità.

I nuovi dati, ha spiegato Martini, sono stati comunicati questa mattina al ministero del Welfare dal sistema di allerta dell’Unione Europea.

Le partite sono entrate nel nostro paese dal primo settembre 2008. Le Regioni, ha proseguito Martini, ci hanno comunicato che ci sono stati 35 sequestri: 23 in Lombardia, uno in Calabria, uno in Puglia, uno nella Provincia Autonoma di Trento, uno nel Lazio e otto in Emilia Romagna.

I SEQUESTRI SALGONO A 42
In Veneto sono state sequestrate sei partite di carne di maiale proveniente dall’Irlanda e una partita è stata invece individuata e sequestrata in Basilicata. Aumentano così a 42 le partite di carne di suino proveniente dall’Irlanda individuate nel nostro Paese. E’ l’ultimo aggiornamento che è arrivato dalle Regioni al ministero della Salute e il dato è stato appena comunicato dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, a margine della riunione del Consiglio superiore di sanità convocato per esprimere un parere sul latte crudo erogato dai distributori.

L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’: SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO
«La situazione è sotto controllo e continuerà ad esserlo anche nei confronti di altre emergenze di carattere sanitario veterinario», ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, rispondendo in Consiglio regionale alle richieste di informazioni urgenti sollecitate in avvio dei lavori dal capogruppo di Forza Italia. «Preoccupato» perchè l’allarme sulle contaminazioni negli allevamenti suini e bovini in Irlanda è stato sollevato dall’Unione Europea, «in assenza totale di controlli e non solo in Italia», il capogruppo di F.I. Rocco Palese ha chiesto di conoscere quali iniziative siano state prese in Puglia e in quali controlli sia impegnato «l’esercito di addetti ai lavori presso i dipartimenti di prevenzione e igiene delle Asl».

«Sono in corso accertamenti capillari – ha risposto l’assessore Tedesco – vengono monitorati allevamenti e centri di distribuzione delle carni». L’unità centrale presso il Ministero del Welfare ha allertato 72 ore fa i servizi nel territorio e «il sistema di allerta nazionale è uno dei più efficienti d’Europa». Quanto al personale, Tedesco si è detto meravigliato delle osservazioni di Palese: «i servizi veterinari delle sei Asl pugliesi hanno organici abbastanza ridotti», ha sostenuto l’assessore, ricordando le assunzioni straordinarie, un anno fa, per affrontare emergenze come la Blue Tongue e la brucellosi.

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