Banda larga per internet e telefoni

Si allarga in Puglia la strada della banda larga – tecnologia che permette collegamenti telefonici e internet ad alta velocità – cresce fino a raggiungere la più remote e periferiche zone industriali della regione. Arriva alle superfici degli ex cinque consorzi Asi ed alle aree Pip dei 114 comuni che le ospitano. Una rivoluzione che porterà la possibilità di connessioni veloci ad internet in 11.700 ettari di insediamenti produttivi, nei quali opera una popolazione di imprese pari a 6000 unità. Un passo fondamentale e strategico per una regione come la Puglia, che punta ad innovare per essere più competitiva e conquistare nuovi mercati. A rendere possibile tutto ciò è una legge del 2006 (la n. 296 del 27 dicembre) che prevede contributi statali per progetti in favore dei distretti produttivi. La proposta presentata dalla Regione Puglia attraverso l’assessorato allo Sviluppo economico, è finalizzata appunto a risolvere la carenza di servizi di comunicazione a larga banda nelle aree di insediamento produttivo. Per attuare questo progetto sono disponibili 2.597.600 euro di contributi statali (assegnati dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 28.12.2007), e 8.500.000 di risorse regionali, derivanti in parte dalla delibera Cipe n.35/05 (2.500.000 euro), ma soprattutto dal Programma Operativo FESR 2007-20013 (6 milioni di euro). Il progetto, approvato durante l’ultima giunta, avrà dunque una copertura totale di 11.097.600 euro. Quanto ai tempi, non appena ci sarà il decreto ministeriale, partiranno le procedure di realizzazione. Non è l’unica novità. Si sta valutando la possibilità di ampliare la banda larga attraverso il WiMax, una tecnologia senza fili. Il WiMax è un’evoluzione del Wireless (tecnologia che consente collegamenti internet e telefonici senza fili), attuata attraverso un’antenna diversa, che potrà portare la banda larga nei comuni che ne sono sprovvisti e dare un’alternativa all’Adsl (che funziona via cavo ottico o di rame). Per gli utenti significherà un risparmio sull’accesso a Internet, sul canone Telecom e sulle telefonate. La Puglia è la prima Regione in Italia a dotarsi di questa nuova tecnologia già da ottobre, grazie all’iniziativa di due gestori privati. Il Vice Presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo spiega: “Grazie a questo progetto la banda larga raggiunge il cuore delle imprese. Per la nostra regione, che è periferica, internet è fondamentale per globalizzare il territorio. Favorisce l’interscambio tra le aziende pugliesi e il resto dell’Italia e permette l’interscambio globale, consentendo alle imprese di accedere a servizi a valore aggiunto sul versante produttivo e tecnologico. La banda larga è una vera e propria infrastruttura, è un fattore produttivo al quale non si può non guardare se si vuole aumentare l’innovazione e di conseguenza la competitività. Oggi per un’azienda collocata in una zona industriale, ricevere un disegno dalla Germania attraverso internet è impossibile. Grazie a questo progetto, che abbiamo fortemente voluto promuovere, non sarà più così”. La situazione attuale Oggi la Puglia ha una buona situazione di disponibilità di Adsl nei comuni. Il livello di copertura è superiore all’85%. Ciononostante ci sono città del Sub-Appennino dauno e del Salento che ne sono prive. Inoltre anche se il comune è dotato di Adsl, molte aree industriali della periferia risultano scoperte. Ciò che manca sono le infrastrutture a banda molto larga. Questo tecnologia si serve della fibra ottica, l’unica capace di trasportare flussi di dati molto pesanti. Oggi la Puglia sta cercando di risolvere il problema attraverso i due progetti appena descritti, ma è attualmente in fase di svolgimento un’altra iniziativa. Si tratta del progetto “Larga banda” che ha un costo di 53 milioni di euro. L’obiettivo del piano è quello di dotare la regione Puglia di un’infrastruttura di rete a larga banda in grado di soddisfare i servizi informatici evoluti regionali e di collegare tutti i comuni e gli enti regionali sprovvisti non solo di larga banda ma anche del servizio xDSL. Da questo progetto, che termina a dicembre 2009, restavano escluse le zone industriali. Grazie ai nuovi programmi non sarà più così.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici