Artigianato: le novità per l’iscrizione agli albi

Al via il nuovo iter per diventare artigiani. Dal I ottobre, in Puglia, si volta pagina. La neonata procedura rappresenta un caso esemplare per tutta l’Italia perché è tutto estremamente più semplice. Per iscrivere un’azienda all’Albo degli artigiani della Regione, basta, infatti, una semplice comunicazione in sostituzione della vecchia domanda. Una differenza abissale rispetto al passato, perché, attraverso la comunicazione, il cittadino autocertifica il possesso dei requisiti di legge e passa direttamente all’iscrizione, saltando la domanda alla Commissione Provinciale Artigianato (C.P.A.) e la mediazione del Comune dove svolgeva la propria attività. L’abbattimento dei tempi burocratici è pari a due, e spesso, tre mesi. La svolta parte tra una settimana. Per iscrivere (ma anche modificare o cancellare) un’impresa artigiana dall’Albo provinciale basta collegarsi al portale www.sistema.puglia.it, aprendo la pagina della sezione artigianato, stampare il modello, compilarlo e presentarlo personalmente o con una raccomandata alla Commissione Provinciale Artigianato presso la Camera di Commercio della provincia dove ha sede l’impresa. Chi non avesse la possibilità di collegarsi ad internet (o per qualsiasi altro problema) può comunque rivolgersi direttamente agli uffici delle Commissioni provinciali per l’artigianato o farsi assistere dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane. Troverà lì i modelli che non può scaricare direttamente, e chiedere chiarimenti per qualsiasi aspetto della nuova procedura. Così la rivoluzione annunciata con la legge regionale n. 1 del 19 febbraio 2008 (articolo 28), che snelliva le procedure amministrative per la costituzione di un’impresa artigiana, tra una settimana diventa realtà. La novità è stata sottolineata dal Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo, che a suo tempo propose la nuova normativa impegnandosi poi affinché diventasse operativa nel più breve tempo possibile (attraverso la deliberazione n. 1458 dell’1.8. 2008). “Questa semplificazione – ha detto – pone la nostra Regione all’avanguardia. Oltre alla Puglia solo la Lombardia ha adottato un procedimento analogo. Siamo convinti che darà nuovo impulso alle aziende artigiane che da sole rappresentano il 20,36 per cento di tutte le imprese. Aver semplificato in modo così netto la procedura in vigore sino ad oggi, fa parte delle nostre azioni di governo finalizzate a promuovere l’innovazione. Noi vogliamo innovare per migliorare la qualità dei prodotti rendendoli più competitivi, ma anche per permettere ad un imprenditore artigiano di avviare la sua impresa abbattendo il più possibile ogni ostacolo burocratico”. Non è un caso che proprio alla legge pugliese si sia ispirata la Conferenza delle Regioni. Nell’incontro del 30 luglio 2008 è stato approvato un documento di indirizzo per l’avvio di un’impresa artigiana nel quale si prevede che l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane avvenga, come in Puglia, attraverso una comunicazione e non più una domanda. Ieri e Oggi Secondo la vecchia procedura l’aspirante imprenditore artigiano era tenuto a produrre domanda di iscrizione all’Albo delle imprese artigiane nel Comune dove svolgeva l’attività. Il Comune poi, compiuti gli accertamenti di competenza, doveva trasmettere la domanda (entro 20 giorni dalla data di ricezione) alla relativa Commissione provinciale per l’Artigianato, che poi aveva il compito di deliberare in merito, entro 60 giorni dalla data di presentazione al Comune. Occorrevano almeno due mesi (ma spesso molto di più) per ottenere l’iscrizione all’Albo, iscrizione necessaria non solo per ogni pratica burocratica, ma perché permette di usufruire dei benefici finanziari riservati alle imprese artigiane. Con la nuova proceduta il cittadino che possiede requisiti professionali, locali e attrezzature, presenta entro trenta giorni dalla data di effettivo inizio (modifica o cessazione) dell’attività, direttamente all’Ufficio della competente C.P.A, una comunicazione, denunciando il possesso dei requisiti di legge per l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane. L’ufficio della C.P.A. da parte sua, riscontra la completezza e la regolarità della Comunicazione e procede direttamente alla registrazione, senza tuttavia entrare nel merito. Il tutto deve avvenire entro sette giorni dalla data di ricezione della domanda. Gli unici artigiani obbligati per legge a presentare una D.I.A (la Denuncia di inizio attività) oltre alla comunicazione, sono gli impiantisti, gli autoriparatori, le imprese di pulizie, le imprese di facchinaggio. Le aziende artigiane Le novità contenute nella nuova procedura sono particolarmente importanti, se si considera il numero delle imprese artigiane. Nel secondo semestre del 2008 queste risultano essere 79.488, il 20,36 per cento rispetto al totale delle imprese (in tutto 390.262). L’export della Puglia L’avvio della nuova procedura per diventare artigiani, cade in momento particolarmente positivo della storia economica della Puglia. Secondo l’ultima rilevazione Istat relativa ai primi sei mesi dell’anno, l’export regionale è decollato all’11,2 per cento in più rispetto all’anno scorso, contro una media nazionale del 5,9 per cento di aumento delle esportazioni e in linea con il dato delle regioni del sud (+ 11,9%) dal quale la Puglia negli anni scorsi si distanziava moltissimo. Ottima la performance di prodotti alimentari, tabacchi e bevande (+14,7%), la vendita di macchinari e apparecchi meccanici (+17,3 %). Frisullo ha commentato a margine della conferenza stampa di oggi in Presidenza come “la Puglia sta diventando, con il consolidamento dei dati sulla crescita di Pil e export, una locomotiva di testa nel Mezzogiorno d’Italia, soprattutto con l’export della meccanica nei paesi extra UE. Con la semplificazione degli standard procedurali nei rapporti tra PA e operatori economici come gli artigiani e con i regolamenti dei bandi daremo una mano ancora di più al settore”.

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