AIDS, in Puglia 2.235 casi conclamati ma manca il sistema di sorveglianza

In Puglia le persone affette da Aids conclamata sono 2.235, e nonostante l’infezione colpisca una persona su 100.000 abitanti, “la Regione non si è ancora dotata nè di un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di Hiv nè di un database per quantificare i sieropositivi in trattamento”.

Lo sottolinea in una nota la presidente regionale dell’associazione Cama Lila, Angela Calluso, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids che si celebra oggi, primo dicembre. Il Cama Lila è il centro di assistenza ai malati di Aids e aderisce alla Lega italiana per la lotta contro l’Hiv.

“La legge 135 del ’90 – spiega Calluso – prevedeva la costituzione di una Commissione regionale che potesse governare i problemi legati all’infezione. Nonostante le nostre mille richieste fatte, a lettera, a mail e a voce a chi di competenza, non abbiamo avuto nessuna risposta”.

Secondo il Cama Lila, “a Bari, Foggia, Taranto, Brindisi, Bisceglie, Lecce e Galatina, le nuove infezioni starebbero aumentando a dismisura, così come la popolazione sieropositiva”. “Ora però – aggiunge Calluso – il virus non colpisce più solo gli omosessuali, i tossicodipendenti o le prostitute”.

Per quanto riguarda il servizio di assistenza domiciliare integrata ai malati di Aids, Calluso spiega che “ad oggi non possiamo dire se il servizio continuerà in futuro oppure no. Inoltre, da questo servizio sono escluse le richieste che arrivano da Gravina, Altamura e Santeramo”.

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