Acqua, l’emergenza continua

“Stiamo combattendo un’emergenza vera”. Nonostante le riduzioni idriche e i “prestiti” di acqua lucana e calabrese, l’assessore regionale Introna conferma la drammatica situazione degli invasi: oltre al Sinni stanno scendendo sotto i livelli minimi anche il Locone e il Pertusillo. Ma, per fortuna, ha cominciato a piovere.

Il dipartimento della Protezione civile ha segnalato l’allerta meteo per le regioni meridionali e un progressivo abbassamento delle temperature fino alla fine della settimana. I rovesci sono preannunciati soprattutto in Salento e in Lucania, che ha chiesto lo stato d’emergenza e dove si è riunito il Comitato di Coordinamento interregionale.

L’intenzione è di allargare il raggio di approvvigionamento oltre ai tradizionali bacini di Monte Cotugno e Pertusillo, sfruttando la diga di San Giuliano nel Materano e attingendo allo schema idrico dell’Ofanto. “In Lucania – ha detto il presidente De Filippo – ci sono piccole riduzioni sul potabile. Pensiamo di poter attraversare la crisi con molta sicurezza. Ma c’è bisogno di un lavoro comune e, se dovesse continuare questa situazione atmosferica, cioè uno degli autunni meno piovosi degli ultimi 10 anni, potremmo avere grosse difficoltà”.

Introna intanto, ha comunicato che è stata convocata una riunione con i sindacati regionali sulla richiesta di stato di emergenza idrica per la popolazione ed il territorio pugliese. Lunedì invece, incontrerà a Taranto il sindaco Stefano e il presidente della Provincia Florido per discutere dei problemi di approvvigionamento idrico-potabile. Nel corso dell’incontro sarà illustrato il provvedimento di deperimetrazione che l’Autorità di bacino ha adottato oggi, liberando dal vincolo di alta pericolosità previsto dal Pai, il piano d’assetto idrogeologico, zone del rione Tamburi di Taranto.

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