Eolico, il primato della Capitanata

Medaglia d’oro per Puglia nel campo dell’energia rinnovabile. Lo sperone d’Italia è la prima regione a superare i 700 megawatt di potenza eolica installata. A renderlo noto sono i dati dell’osservatorio Windit di Nomisma Energia, che ha censito gli impianti attivi al 31 agosto scorso. Numeri che strizzano l’occhio alla Capitanata evidenziando, che il 95% delle torri è installato in provincia di Foggia. La Capitanata, con i suoi 690 MW installati, è da sola la seconda regione del bel Paese. L’epicentro resta sui Monti Dauni che si conferma la zona più ventosa d’Italia, insieme all’intero tavoliere. Discorso a parte merita l’eolico off-shore: l’installazione delle pale in mare, una frontiera ancora parzialmente sconosciuta. Anche in questo caso la Puglia non si fa trovare impreparata, nonostante le recenti polemiche avanzate al governo in merito alle competenze sulle Valutazioni d’impatto ambientale. Nomisma ha censito 7 progetti in istruttoria per 1.100 megawatt: in questo caso le zone più gettonate sono Lecce e Brindisi, ma anche in questo caso la Capitanata fa capolino, dove peraltro è già in fase di sviluppo un’installazione al largo delle coste di Manfredonia. Per comprendere l’importanza dei progetti off-shore basta un dato: la taglia media dei nuovi parchi proposti sulla terra ferma è di circa 44 MW, mentre per quelli al largo delle coste è di 160 MW. Quattro volte tanto. «Il settore – dice Giuseppe Mastropieri, responsabile dell’osservatorio WindIt – sta avendo una crescita così sostenuta in Puglia tanto da appannare il primato nazionale campano, questo perchè – ha chiosato lo stesso – in Puglia il clima politico-istituzionale rispetto alle rinnovabili è il più favorevole tra le regioni italiane.

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