Pinto si «arrende». Convocato il consiglio della comunità montana del Gargano. Dopo l’ultimatum del prefetto Sandro Calvosa.

Alla comunità montana del Gargano è stato infine convocato il consiglio, come richiesto dal prefetto Sandro Calvosa. Passata la prima data buona quella del 3 settembre scorso, (non rispettata dal presidente dell’ente Nicola Pinto nonostante «il perentorio invito» del prefetto), ora il presidente della Comunità ha provveduto a dare esecuzione alla richiesta avanzata qualche tempo fa dai consiglieri Salvatore De Felice, Rocco Ruo, Matteo Pellegrino, Matteo Arena, Vincenzo Totaro, Alfonso Talia e Gino Di Rodi e mirante alla convocazione dell’organo rappresentativo allo scopo di «rimescolare le carte» dal punto di vista politico. Richiesta prima osteggiata da Pinto con argomentazioni che il prefetto Calvosa ha ritenuto inaccettabili e poi accolta, dietro l’aut aut dello stesso Prefetto. L’assise è stata quindi convocata in sessione straordinaria il 25 settembre (martedì) in prima convocazione e il 4 ottobre (giovedì) in seconda. Undici gli accapi all’ordine del giorno: spiccano la presa d’atto dell’elezione dei tre componenti, ai fini della nuova composizione dell’org ano rappresentativo comunitario, del consiglio comunale di Rignano, Vico (Scaramuzzo. Damiani e Cannerozzi), Rodi (D’Anelli, De Felice e Pinto) e Monte Sant’Angelo (Ciliberti, Totaro Vincenzo e Gino Vergura). Manca solo Carpino, dei cinque municipi in cui si è votato la scorsa primavera per il rinnovo dei rispettivi consigli comunali. Nella seduta convocata in sessione straordinaria ci si occuperà anche di evadere gli accapi che prevedono la elezione del Presidente dell’org ano esecutivo in sostituzione di Nicola Pinto, la elezione di un componente dell’organo esecutivo investito delle funzioni di Vice Presidente, in sostituzione di Gino Vergura e la elezione di un componente dell’organo esecutivo in sostituzione del componente Peppino Maratea. La modifica dell’organo rappresentativo comporterà di conseguenza la modifica della composizione delle commissioni permanenti dell’organo rappresentativo, accapo presente al numero 10. L’assise provvederà con molta probabilità a disegnare una nuova maggioranza per l’ente montano e forse un nuovo presidente. Tutto dipenderà dall’esito della lotta tutta interna al centrosinistra, che vede Pinto (Sdi) a caccia di riconferma e Giuseppe Columpsi, sempre Sdi, che chiede invece il rispetto del patto di un anno fa, ossia l’avvicendamento fra i due dopo le amministrative di Rodi.

Articolo a firma Francesco Trotta tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 07/09/2007

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