Pinto fuori dall’ente montano. Rodi Garganico, la votazione e un nuovo gruppo di minoranza lo escludono.

Colpo di scena nel corso dei lavori del Consiglio comunale di Rodi Garganico. Nicola Pinto non è più il rappresentante del Comune in seno alla Comunità montana del Gargano. A meno di sviluppi clamorosi che, al momento non sono però neppure ipotizzabili, per l’attuale presidente dell’Ente montano significa dare l’addio, almeno per i prossimi cinque anni, alla Comunità montana del Gargano.Tutto s’è consumato nell’aula consiliare con la dichiarazione del consigliere Michele Azzellino di costituzione di un nuovo gruppo di minoranza.

Una “costola” della compagine del sindaco Carmine D’Anelli che ha preso le distanze perché – come ha spiegato lo stesso Azzellini – “Pur apprezzando i risultati raggiunti, non condividiamo l’applicazione dello strumento programmatico. Ci riserviamo di valutare, volta per volta, se votare a favore o contro”.

Nuovo gruppo di minoranza composto da Azzellini, Mario Carnevale, Lazzaro Pupillo e Maria Voto.

Al momento della votazione per la nomina dei rappresentanti dell’Ente locale in seno alla Comunità montana del Gargano i due gruppi di minoranza hanno votato per i rispettivi candidati: risultato di parità, quattro voti per Mario Carnevale e altrettanti a favore di Nicola Pinto. L’ex aequo ha favorito il primo per anzianità anagrafica.

L’attuale presidente della Comunità montana del Gargano, assente per motivi istituzionali, a questo punto ha incassato, telefonicamente, un “benservito” che, come ricordavamo, lo mette fuori dai futuri equilibri che si andranno a determinare alla Comunità montana quando tutti e tredici Comuni, che fanno parte dell’E n t e, avranno proceduto alla nomina dei rispettivi rappresentanti.

Oltre a Mario Carnevale, la rappresentanza di Rodi Garganico è completata dai due esponenti della maggioranza, lo stesso sindaco, Carmine D’Anelli, e Salvatore De Felice, oltretutto consiglieri uscenti dello stesso Ente montano.

Almeno per il momento, comunque, Nicola Pinto resta ben in sella alla presidenza della Comunità montana del Gargano, e questo per i prossimi quattro/cinque mesi, cioè il tempo entro il quale i Comuni dovranno nominare i propri rappresentanti e il Consiglio della Comunità prendere atto delle deliberazioni degli Enti locali e procedere alla sostituzione dei consiglieri decaduti e alla definizione dei nuovi Organismi amministrativi: presidenza, giunta e commissioni.

Un periodo di interregno durante il quale non si resterà con le mani in mano. Certamente, nessuna componente politica vorrà stare a guardare, anzi, è prefigurabile che ci siano iniziative intese ad accelerare la fase delle nomine dei tre consiglieri da parte dei Comuni; altre, di segno opposto, cioè, di rallentare tali operazioni fino alla scadenza dei termini per la nomina dei rappresentati dei Comuni.

Chiaro lo scopo. Da una parte, impedire che l’attuale maggioranza possa continuare a rimanere ancora a lungo al Governo dell’Ente montano; sul versante opposto, gli attuali amministratori che vorranno alzare le “barricate” per offrire una resistenza ad oltranza.

Qualche anticipazione potrebbe esserci a breve, non appena sarà più chiaro il quadro che si andrà a delineare da parte dei Consigli comunali.

Fino a questo momento, per quanto ne sappiamo, sono soltanto tre le amministrazioni comunali ad avere indicato i propri rappresentanti, Ischitella, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Degli altri dieci si son perse le tracce.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 05/12/2007

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