Lipu e WWF: sì alle dimissioni di Gatta

Parco Nazionale del Gargano “Che il presidente del parco del Gargano si dimetta per evitare una lunga agonia ad un’area protetta già in drammatica crisi”. Ad auspicare le dimissioni di Giandiego Gatta, LIPU e WWF, a seguito dell’avvio da parte del Ministero dell’Ambiente della procedura di rimozione dall’incarico.

I motivi della lettera inviata all’Ente Parco dal Ministro Pecoraro Scanio, sarebbero riconducibili ad alcune inadempienze di carattere gestionale, ad iniziare dalla mancata approvazione del Piano del Parco, il principale strumento di pianificazione previsto dalla Legge Quadro sui parchi. Sotto accusa anche la lotta all’abusivismo, e soprattutto le mancate risposte da parte dell’ente in merito ad una indagine del Ministero del Tesoro.
Secondo LIPU e WWF la decisione del Ministero conferma quanto da tempo denunciano sull’inquietante dinamica che sta interessando l’area protetta. Dall’abusivismo edilizio, all’assenza di provvedimenti repressivi nonostante i finanziamenti ministeriali vecchi e nuovi per gli abbattimenti pronti da tempo per essere spesi. Le numerose richieste dei comuni di riduzione del perimetro del Parco. Proposte di PIRT (Piani di recupero territoriale) e varianti urbanistiche. Proliferazione di grandi interventi edilizi sulla costa. Preoccupante disponibilità dell’Ente verso la caccia senza alcun obiettivo sulle politiche di gestione venatoria. Ma il procedimento Ministeriale di destituzione del Presidente del Parco svela anche diffuse irregolarità amministrative, contabili e finanziarie nella gestione dell’Ente rilevati dagli ispettori della Ragioneria Generale dello Stato.
In questa grave situazione, le associazioni ambientaliste, sperano in un ragionevole ripensamento da parte di Gatta che dimettendosi eviti un dannoso conflitto istituzionale.

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