La Comunità montana non si ferma.

In attesa del varo della Finanziaria e delle conseguenti decisioni della Regione Puglia (non spirano buone nuove per le comunità montane destinate alle soppressione oppure al ridimensionamento in vista della riduzione dei costi della politica), a Monte Sant’Angelo l’organo rappresentativo fa finta di niente, e va avanti come se nulla fosse. Va ricordato che gli attuali 39 consiglieri sono “scaduti” dallo scorso 22 ottobre (durata quinquennale del mandato) e sono in regime di prorogatio. In un siffatto quadro caratterizzato da assoluta precarietà, dove anche l’esistenza dello stesso ente montano è messa in discussione (causa i tagli della Finanziaria in via di approvazione), i “giochi” della politica continuano invece ad appassionare una buona parte dei trentanove consiglieri. L’ultima in ordine di tempo è la sostituzione nell’esecutivo del dimissionario Antonio Draicchio, la cui presa d’atto delle dimissioni e successiva elezione del nuovo assessore, figurano al punto 2 e 3 dell’ordine del giorno (in totale gli accapi sono sei) con il quale è stato convocato, in sessione straordinaria, l’organo rappresentativo per stamane alle ore 10 (in prima convocazione) e venerdì 30 novembre alle ore 15 (in seconda convocazione). Un atto che rappresenta in sè un controsenso dal momento che un ente in regime di prorogatio non ha le competenze per sostituire un consigliere.

Articolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 29/11/2007

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