Ente montano verso l’elezione. Dopo polemiche e rinvii, prese di posizione e contrasti arriva la decisione di andare in Consiglio.

Consiglio convocato per il 25 settembre, ordine del prefetto. Un rebus l’accordo sul nuovo presidente. La strategia di Pinto per mettere su una maggioranza che non lo escluda.

Si riunirà il prossimo 25 settembre, (il 5 ottobre se fosse necessario) il Consiglio della Comunità montana del Gargano, convocato dal presidente dell’ente, Nicola Pinto, il quale ha dovuto, come sul dirsi, fare buon viso a cattivo sangue, facendo proprie le indicazioni del Prefetto, Sandro Calvosa. Dunque, si va all’elezione del nuovo presidente della Comunità montana, così come prevede il regolamento comunitario; inoltre, i consiglieri dovranno prendere atto delle nomine dei nuovi rappresentanti dei Comuni che si sono insediati all’indomani del rinnovo degli Organi amministrativi comunali, a seguito delle elezioni dello scorso maggio che hanno interessato Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, Rodi Garganico e Vico del Gargano.

Cosa succederà il 25 settembre è difficile fare previsioni, certamente non sarà una riunione dal risultato scontato. Anzi, potrebbe accadere di tutto e il suo contrario.

La maggioranza che sostiene Nicola Pinto non starà certamente a guardare, tant’è che starebbe mettendo a punto una propria strategia che potrebbe essere quella di far saltare la riunione, ma ciò sarebbe possibile solo se Pinto potesse contare su un numero sufficiente di consiglieri che, tradotto in dato matematico, vorrebbe dire che la mattina del 25 settembre, nell’aula delle riunioni dell’ente montano dovrebbero presentarsi non più di diciannove consiglieri sui trentanove che compongono l’Organo rappresentativo.

Ciò significherebbe che Pinto avrebbe dalla sua parte ben 20 consiglieri e, quindi, vedrebbe consolidata la sua presidenza.

Diversamente, Pinto sarà costretto a prendere atto di non avere una propria maggioranza e, conseguentemente, trarre le dovute conclusioni.

A questo punto, la presidenza Pinto vacillerebbe perchè a chiederne la testa sarebbe Giuseppe Columpsi, socialista come Pinto e attualmente assessore ai Lavori pubblici dell’ente montano.

Infatti, nel corso della riunione di maggioranza tenutasi qualche settimana fa a Monte Sant’Angelo, Columpsi non ha fatto nessun passo indietro, confermando la sua richiesta di cambio ai vertici dell’ente. C’è da dire che sulla riconferma di Pinto ci sarebbe stata un’ampia convergenza, quanto meno da parte del proprio gruppo socialista, ma riteniamo non sufficiente a garantirgli la conferma alla presidenza.

Sull’altro versante, c’è un fronte trasversale che voterebbe, tranquillamente, Giuseppe Columpsi, ma che, nello stesso tempo, sarebbe pronto ad eleggere un proprio uomo di bandiera.

Facendo un passo indietro di un mese e mezzo, ricordiamo che la richiesta di convocazione del Consiglio era stata sollecitata da otto consiglieri, cioè, un quinto della rappresentanza dell’Organo comunitario, primo firmatario il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno ci sono la presa d’atto delle comunicazioni dei quattro Comuni, su cinque, (manca Carpino) che hanno nominato i propri rappresentanti, l’elezione del presidente e le sostituzioni dell’assessore alla Cultura, Giuseppe Maratea, non rieletto consigliere comunale, e del vice presidente dell’Organo esecutivo, in sostituzione di Luigi Vergura. Comunque vada la riunione del 25, tra poco più di un mese, si dovranno rimescolare le carte.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 21/09/2007

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